Novacoltura: il primo impianto di acquaponica in Campania | Napoli che cambia

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Campania – Con la crisi climatica si è sempre alla ricerca di metodi ecologici per impattare il meno possibile sul pianeta. In ambito agricolo, una possibile soluzione è oggetto di sperimentazione di diverse aziende in Italia e fra di esse c’è Novacoltura di Napoli. Stiamo parlando dell’acquaponica, una particolare forma di agricoltura che combina acquacoltura e coltivazione idroponica creando un habitat simbiotico. In poche parole, si unisce l’allevamento di pesci con coltura delle piante, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e coltivare in maniera sostenibile.

Novacoltura, primo impianto di acquaponica in Campania, utilizza questo metodo nella convinzione che possa essere una strada per fronteggiare la crisi ambientale e delle risorse. Secondo Renato Paolucci, fondatore di Novacoltura, la coltivazione acquaponica ha molti benefici, non solo per l’ambiente, e i prodotti finali sono genuini e soprattutto sostenibili. Ma entriamo nei dettagli di questa tecnica e del percorso dell’azienda.

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L’INNOVAZIONE DI NOVACOLTURA IN CAMPANIA

«Siamo nati a Torino, dove collaboravamo con un’altra azienda agricola con impianto di acquaponica. Abbiamo poi deciso di trasferire l’azienda a Napoli». L’idea di base di Novacoltura è partita dalla volontà di «intraprendere la strada dell’agricoltura sostenibile in quanto una delle più grandi sfide agricole è alimentare il numero sempre crescente di persone e c’è bisogno di tecniche che aumentino l’efficienza, ma che siano sostenibili dal punto di vista ecologico».

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Concretamente, l’acquaponica è «un’ agricoltura fuori suolo, che non dipende da esso, in quanto le piantine sono immesse in zattere galleggianti all’interno di vasche d’acqua. Si parte da un allevamento di pesci i quali, nutrendosi e mangiando, producono scarti che vengono riutilizzati e reimmessi nelle vasche di coltivazione delle piante. Così le piante assorbono le sostanze nutritive e fitodepurano l’acqua dei pesci, assorbendo gli scarti».

VANTAGGI E BENEFICI

«I vantaggi sono notevoli: si stima che ci sia un risparmio di acqua di circa 90%, perché questa viene riciclata e riutilizzata. C’è un ridotto utilizzo di pesticidi, in quanto la maggior parte degli insetti patogeni proviene dal terreno. Con l’acquaponica questo non accade, e i pochi animali che arrivano sono controllati con la lotta biologica, introduzione di specie antagoniste dei parassiti. Il risparmio notevole è anche riguardo i fertilizzanti, in quanto provengono dagli scarti dei pesci».

C’è bisogno di tecniche che aumentino l’efficienza, ma che siano sostenibili dal punto di vista ecologico

Data la mancanza di suolo per la coltivazione, «altro notevole vantaggio è che l’acquaponica può essere fatta ovunque, in aree cementificate, tra palazzi o sui tetti delle case. Non ha problematiche per essere sviluppata e risulta una tecnica agricola che può funzionare nelle nuove città». Ci siamo chiesti se smog e inquinamento possano gravare sulla salute delle piante. Renato Paolucci ci rassicura, in quanto «l’ aumento di CO2 non intacca le colture, le quali anzi assorbendola contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria».

ALLEVAMENTO DI PESCI E PRODOTTI COMMERCIALIZZATI

Per quanto riguarda l’allevamento di pesci, Novacoltura «utilizza la tecnologia del RAS, che sta per Recirculated Acquacolture System», per assicurare un ambiente marino controllato. «Per quanto concerne il benessere animale, è necessario stare al di sotto dei 30 chili per metro cubo di acqua. Noi siamo molti più in basso di questo valore, per garantire le migliori condizioni di vita dei pesci».

Novacoltura 2
Erbe aromatiche e microgreen

I prodotti che vengono fuori dal sistema acquaponico sono diversi. «Allo stato attuale commercializziamo principalmente erbe aromatiche stagionali. Adesso abbiamo coriandolo, menta, prezzemolo e sedano. In estate menta e basilico nelle varie tipologie: limone, verde e viola. Successivamente, tramite acque reflue dell’impianto di Novacoltura, l’acqua che viene utilizzata per la pulizia dei filtri viene remineralizzata e sterilizzata per fertilizzare l’unità produttiva dei microgreen. Si tratta dei primi 5 centimetri di una pianta, che contengono cinque volte le sostanze nutritive e antiossidanti del prodotto finito. Sono molto versatili e possono essere utilizzati per insalate o decorare zuppe».

Novacoltura si pone quindi l’obiettivo di portare una rivoluzione piccola agricola al momento unica in Campania, con il suo impianto di acquaponica. I punti di riferimento sono l’agricoltura biologica, l’ottimizzazione delle risorse e l’economia circolare, per provare a trovare alternative efficaci, ecologiche e praticabili all’agricoltura industriale.

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