Il Decreto Bollette: 200 euro per 8 milioni di famiglie. Nel libero mercato c’è chi paga 300 euro in più l’anno

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Il tetto Isee a 25 mila euro. La possibilità di sommarlo a quello precedente. I tre mesi per gli aiuti in attesa del calo del prezzo di elettricità e gas. E la liberalizzazione che ha alzato i prezzi

Il governo Meloni licenzierà oggi il Decreto Bollette. Che servirà a tamponare gli aumenti di elettricità e gas per imprese e famiglie. Mentre gli ultimi dati di Arera confermano che il passaggio al libero mercato finora ha portato a rincari fino a 200 euro nel tutelato e a 300 nel servizio a tutele graduali. Il nuovo bonus sarà di 200 euro e si sommerà agli altri 200 che le famiglie a basso reddito già percepiscono. Il tetto Isee per ottenerlo sale a 25 mila euro. Per le aziende ci sono 1,3 miliardi. 600 milioni per le imprese energivore e 700 alle pmi. I sostegni dureranno tre mesi. L’esecutivo ha anche deciso di standardizzare le bollette per i clienti più vulnerabili. Che saranno trasparenti e uguali per tutti.

3 miliardi di euro

Il nuovo decreto ha una dotazione di 3 miliardi di euro. L’ipotesi di soluzione raggiunta al vertice di Palazzo Chigi prevede un meccanismo a scaglioni in base al quale le fasce Isee più basse ricevano un aiuto più consistente. Chi ha fino a 9.530 euro di Isee dovrebbe ricevere il bonus attuale e il nuovo, mentre da 9.530 a 25 mila solo il nuovo contributo. La scelta di limitare gli aiuti a 3 mesi sarebbe suggerita anche dalle simulazioni che prevedono – anche sulla spinta di una possibile pace in Ucraina – un calo del prezzo del gas in estate. Gli aiuti andranno ad «almeno 8 milioni di famiglie», fa sapere Armando Siri, consigliere per le politiche economiche del vicepremier Matteo Salvini e coordinatore dipartimenti Lega. Previste anche – come indicato nel titolo del decreto – misure di riduzione dell’onere fiscale e per la trasparenza delle offerte al dettaglio.

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Le bollette e gli aiuti

Il CdM è convocato per le 11.30 di oggi. Dopo potrebbe svolgersi una conferenza stampa. E potrebbe presentarsi a parlare con i giornalisti proprio Giorgia Meloni. Che l’ultima volta si era vista nella sala stampa per un decreto nel novembre 2008. La Stampa scrive che è previsto anche un giro di vite con tanto di controlli e sanzioni per gli operatori energetici «furbetti». Ovvero quelli che assimilano gli aiuti in bolletta con altre voci vanificando il sollievo per gli utenti. L’operazione-trasparenza porterà alla standardizzazione della bolletta elettrica destinata ai clienti vulnerabili, uguale per tutte le aziende energetiche, più chiara e leggibile da parte degli utenti. Meloni ha annullato la sua partecipazione alla Milano Fashion Week, in programma per oggi.

Il libero mercato dell’energia

Ma il quotidiano torinese spiega anche che fino a oggi la liberalizzazione del mercato dell’energia non ha portato vantaggi all’utenza, anzi. I dati dell’autorità dell’energia (che risalgono a novembre 2024) dimostrano che a più di sei mesi dalla fine del tutelato (giugno 2024) le tariffe sono 10 centesimi al Kwh più alte rispetto alla maggior tutela: 0,25 contro 0,35 euro. E addirittura 15 centesimi in più rispetto al mercato a tutele graduali (0,20) che scadrà nel 2027 e dove sono finiti quelli che non hanno scelto. Su base annua, nell’ipotesi che i prezzi restino stabili, considerando i consumi di un cliente tipo che utilizza 2.000 kWh all’anno, si pagheranno 200 euro in meno nel tutelato e 300 nel servizio a tutele graduali (Stg).

Il gas

Stesso ragionamento per il gas. A febbraio 2025, sul profilo di un cliente domestico che si trova a Milano (1.400 Smc di consumo annuo) soltanto il 4,5% delle offerte pubblicate sul PortaleOfferte di Arera risulta più conveniente del mercato tutelato (dove sono i vulnerabili). Questa percentuale scende all’1,4% se si considerano i contratti a prezzo variabile del gas. «In un anno oltre 1,2 milioni di famiglie non vulnerabili sono passate al mercato libero dell’energia elettrica, pagando per la luce tariffe mediamente più alte dell’80% rispetto a quelle applicate nel Stg e del 44% rispetto a quelle del mercato tutelato, rimasto attivo per i clienti vulnerabili», denuncia Assium l’associazione degli utility manager, che ha analizzato gli ultimi dati di Arera.

La trasparenza in bolletta

C’è anche il tema della scarsa trasparenza in bolletta. Dal primo gennaio al 30 giugno 2024 non ci sono state offerte del mercato libero più convenienti della tutela. Eppure oltre 662 mila famiglie sono passate al mercato libero. Anche grazie alle pratiche commerciali scorrette, a offerte poco trasparenti, a pubblicità ingannevoli e a venditori porta a porta aggressivi.

Come evitare bollette costose

Per evitare bollette costose i consumatori «devono avere la consapevolezza che il mercato libero dell’energia non è equiparabile a quello della telefonia», sostiene Luigi Gabriele, presidente dell’associazione Consumerismo. «L’unico modo per risparmiare è ridurre i consumi. Per chi può un’altra strada è investire nell’autoproduzione di energia. E per chi ha i requisiti una soluzione è rientrare il prima possibile, entro il 30 giugno, nel servizio a tutele graduali».



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