Pagamento pensioni di marzo 2025, le date in calendario di Poste e le ultime novità

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Le prossime pensioni verranno erogate sui conti corrente lunedì 3 gennaio 2025. Mentre chi si affida a Poste Italiane le riceverà già sabato 1° marzo 2025. Vediamo perché gli accessi ai trattamenti anticipati si stanno riducendo.

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Le prossime pensioni verranno accreditate lunedì 3 marzo 2025 sui conti corrente bancari. Mentre i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito e per coloro che abitualmente ritirano i trattamenti in contanti agli sportelli postali varrà la data di sabato 1° marzo 2025. Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Per conoscere l’importo esatto della pensione di marzo è necessario controllare l’apposito cedolino. La modalità più semplice è accedere a MyInps sul portale dell’Istituto tramite Pin, Spid, Carta d’Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns).

L’Istituto ha ufficialmente comunicato l’apertura delle domande telematiche per ottenere la pensione anticipata flessibile. Il servizio è rivolto ai lavoratori dipendenti e autonomi che nel corso del 2024 e del 2025 hanno maturato almeno 62 anni di età o minimo 41 anni di contributi.

Nel 2024, l’Inps ha registrato una notevole diminuzione delle nuove pensioni, in particolare quelle anticipate. Sono stati infatti erogati 215.058 trattamenti anticipati, contro i 255.119 dell’anno precedente, con una riduzione del 15,7%. La causa è la stretta sui canali di uscita anticipata definiti nella Legge di Bilancio 2025. Vediamo perché.

Quando pagano le pensioni di marzo 2025, il calendario di Poste Italiane

Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali a partire da sabato 1° marzo 2025. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.

Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Se l’importo spettante supera tale limite, il beneficiario è tenuto a comunicare all’Inps una modalità alternativa di pagamento.

I possessori di carta di debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.

Pagamento pensioni di febbraio 2025 in Banca: le date

Secondo il calendario Inps, i titolari di pensione che hanno scelto di ricevere il trattamento mediante accredito su conto corrente bancario lo vedranno erogato lunedì 3 febbraio 2025.

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Come controllare il cedolino della pensione

Il cedolino della pensione – tramite il quale è possibile verificare se il trattamento ha subito delle modifiche nell’importo e, nel caso, per quale motivo – può essere consultato facilmente sul portale online dell’Inps seguendo questa procedura:

  • effettuare l’accesso a MyInps sul portale tramite Pin, Spid, Carta d’Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • tramite la bacheca principale entrare nella sezione “Prestazioni e servizi”;
  • cliccare su “Cedolino pensione e servizi collegati”.

Gli ultimi dati Inps sulle pensioni anticipate: chi ci perde e di quanto

Nel 2024, l’Inps ha registrato una notevole diminuzione delle nuove pensioni, in particolare quelle anticipate. Sono stati infatti erogati 215.058 trattamenti anticipati, contro i 255.119 dell’anno precedente, con una riduzione del 15,7%. La riduzione riguarda soprattutto chi voleva ritirarsi dal lavoro attraverso strumenti come Quota 103, Ape Sociale e Opzione Donna.

La causa è la stretta sui canali di uscita anticipata definiti nella Legge di Bilancio 2025. Ad esempio, Quota 103 è stata confermata ma con il calcolo dell’assegno in maniera interamente contributiva, quindi con un importo più basso. La finestra d’uscita, invece, si è allungata da sei a nove mesi.

Regole più severe anche per Ape Sociale, che viene perso se si guadagnano più di 5mila euro all’anno da altre attività lavorative. Mentre la platea che più si è ridotta è stata quella di Opzione Donna, il cui importo si è ridotto a causa del ricalcolo interamente contributivo. Nel 2024, le richieste accolte sono state soltanto 3.489 contro le 11.996 del 2023.

Sempre in materia di uscita dal mondo del lavoro, l’Inps ha ufficialmente comunicato l’apertura delle domande telematiche per ottenere la pensione anticipata flessibile. Il servizio è rivolto ai lavoratori dipendenti e autonomi che nel corso del 2024 e del 2025 hanno maturato almeno 62 anni di età o minimo 41 anni di contributi.

Chi vuole richiedere la pensione anticipata può farlo online sul sito dell’Inps accedendo all’area personale con SPID, CIE o CNS, selezionando la voce “Domanda di pensione”, inserendo i propri dati e, successivamente, allegando i documenti richiesti. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato o a un Caf.





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