come funziona e quanto costa la delega dal notaio?

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Cos’è la procura notarile?

La procura notarile è un atto che si stipula davanti ad un notaio ogni volta che una persona intende affidare ad un altro soggetto il compimento di uno o più atti giuridici. Colui che riceve la procura è detto rappresentante e può, pertanto, prendere delle decisioni al posto del rappresentato, cioè del soggetto che ha conferito la procura. Attraverso questo documento notarile, di fatto, un soggetto autorizza un altro soggetto a firmare al posto suo eventualmente anche per atti di straordinaria amministrazione. Di conseguenza, gli effetti dell’atto o degli atti compiuti dal rappresentante potranno essere imputabili esclusivamente al rappresentato.

Si tratta di un’opzione molto utile in diversi ambiti, tra cui quello immobiliare. Esistono fondamentalmente tre tipologie di procura:

  • Procura generale;
  • Procura speciale;
  • Procura institoria.

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Procura generale

Attraverso la procura generale il rappresentante di compiere una quantità non definita di atti a nome del rappresentato. Si tratta, dunque, di un atto soggetto a imposta di registro e alle altre imposte. La versione originale dell’atto dovrà essere, pertanto, conservata dal notaio. Il rappresentante avrà il diritto di accedere, ogni volta che ne avrà bisogno, alla copia autentica della procura generale.

Procura speciale

Con la procura speciale il rappresentato conferisce al rappresentante il mandato a compiere un singolo atto. Al rappresentante e, dunque, non al notaio viene affidata la versione originale della procura. Nel momento in cui tale procura dovesse essere utilizzata per il compimento dell’atto specifico oggetto di apposita autorizzazione, spetta proprio al rappresentante depositarla.

Se, ad esempio, la procura speciale è legata alla vendita di un immobile, il rappresentante avrà il compito di consegnarla al notaio incaricato della stipula dell’atto notarile di compravendita. Dal canto suo, il notaio si limiterà ad allegare all’atto la procura.

In alcune circostanze accade che al notaio venga chiesto di inserire nel testo della procura notarile speciale il compimento di più attività. Si tratta di una manovra che nasconde, molto spesso, la finalità di eludere la tassazione legata alla procura generale. La legge, in realtà, ammette la possibilità di elencare nella procura speciale più atti. Resta, però, il fatto che il rappresentante può compierne solo uno, sempre con l’obbligo di consegna al notaio dell’originale della procura.

Procura institoria

La procura institoria è quella con la quale si concede al rappresentante il potere di compiere gli atti di gestione di un’impresa commerciale.

La procura notarile può essere revocata?

Sì, è possibile revocare la procura notarile. Le ragioni potrebbero essere le più svariate. Il rappresentato potrebbe, ad esempio, non fidarsi più del rappresentante e, dunque, scegliere un altro soggetto a cui affidare la procura. Allo stesso modo, il rappresentante potrebbe anche scegliere di non voler più compiere l’atto oggetto della procura.

Dal punto di vista operativo, la procedura da seguire per la revoca della procura è, di fatto, la stessa che si applica in caso di conferimento. Dunque, in presenza di una procura generale, è necessario farsi carico dell’imposta di registro e delle altre spese. Per giunta, in caso di procura generale, conviene che il rappresentato consegni al rappresentante una copia della revoca, in maniera tale che quest’ultimo sia consapevole del fatto di non poter più compiere alcun atto a nome del mandante.

Qual è il ruolo del notaio?

In materia di procura notarile, il notaio svolge un ruolo particolarmente importante e delicato. Spetta al pubblico ufficiale, infatti, accertarsi che il soggetto che ha conferito la procura, cioè il rappresentato, sia capace di intendere e di volere. Soprattutto in ambito familiare, si verificano spesso tentativi di far firmare a soggetti anziani procure dei cui effetti quest’ultimi non sono minimamente a conoscenza.

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Bisogna, del resto, considerare che il notaio potrebbe non avere le competenze per riuscire a valutare fino in fondo le condizioni di salute e la capacità d’intendere e di volere del rappresentato. Certamente, il notaio dovrà porre diverse domande, soprattutto sotto il profilo economico, per cercare di comprendere le reali capacità di valutazione del rappresentato.

Ci sono, però, dei rischi di cui è necessario tenere conto. Ad esempio, anche a distanza di molto tempo, qualcuno potrebbe impugnare la procura notarile, magari esibendo un certificato medico che, seppur prodotto dopo l’atto, dimostrerebbe che al momento del rilascio della procura il rappresentato non fosse in grado di intendere e di volere.

Quanto costa la procura notarile?

Il costo di una procura notarile varia, innanzitutto, a seconda della tipologia di procura che il notaio dovrà stipulare. Abbiamo già anticipato che la procura generale ha un costo maggiore, in quanto la stessa può essere utilizzata più volte e deve, dunque, essere registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Oltre all’onorario del notaio, bisogna considerare l’imposta di registro pari a 200 euro, l’imposta di bollo pari a 45 euro e la tassa di archivio pari a 4,60. Complessivamente, il costo di una procura notarile generale oscilla in media tra 1.000 e 1.500 euro.

La procura notarile speciale prevede, oltre alla parcella del notaio, il solo pagamento di una marca da bollo da 16 euro ogni 100 pagine. Pertanto, il costo di una procura notarile speciale è stimabile tra 700 e 1.200 euro.

Per quanto concerne la procura notarile institoria, le imposte sono più elevate in quanto è da considerare, oltre all’imposta di registro e alla tassa di archivio (rispettivamente pari a 200 euro e a 4,60 euro), l’imposta di bollo pari a 30 euro, i diritti camerali pari a 90 euro e i bolli relativi al Registro delle Imprese pari a 65 euro. Il costo totale, comprensivo anche dell’onorario del notaio, varia tra 1.200 e 1.700 euro.

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