La Baia del Gruccione tra tutela ambientale e lavori di consolidamento: scontro aperto tra Comune e ambientalisti

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TRANI – Un tratto di costa straordinario, ricco di biodiversità, ma anche fragile e minacciato dall’erosione. È questo il contesto della Baia del Gruccione, un’area naturalistica che si estende tra il Lido Mongelli e la Seconda Spiaggia di Trani, oggi al centro di un acceso dibattito tra le esigenze di sicurezza idrogeologica e la necessità di preservare un delicato ecosistema.

Il Comune di Trani, per prevenire il rischio di crollo della falesia dovuto all’azione delle mareggiate, ha previsto un intervento di consolidamento della scogliera attraverso la costruzione di una gradonata in terra armata, un’opera strutturale progettata per contenere il progressivo deterioramento della costa. Tuttavia, la presenza di una colonia di Gruccioni (Merops apiaster), una specie protetta dalle direttive europee e nazionali, ha sollevato un’ondata di proteste da parte degli ambientalisti, preoccupati che i lavori possano alterare irrimediabilmente l’habitat di questi uccelli migratori.

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Coppia di gruccioni – foto di Margherita Magnifico

Il valore ambientale della Baia del Gruccione e la relazione faunistica

Per comprendere l’impatto dell’intervento, il Comune di Trani ha incaricato il biologo Giuseppe Giglio di effettuare una valutazione faunistica dell’area. La relazione ha confermato la presenza nella zona di 26-38 esemplari di Gruccione, oltre a numerose altre specie animali, molte delle quali non sottoposte a protezione speciale.

Il Gruccione è un uccello migratore noto per i suoi colori vivaci e per l’abitudine di nidificare in pareti sabbiose e falesie. Si tratta di una specie rigorosamente tutelata dalla normativa europea (Direttiva Uccelli del 1979, aggiornata nel 2009) e dalle leggi nazionali (Legge 157/1992), che lo classificano tra le 98 specie migratorie protette. Di conseguenza, qualsiasi intervento che distrugga i nidi o comprometta il loro habitat è potenzialmente passibile di azioni legali.

Le critiche degli ambientalisti: “Un ecosistema a rischio”

Il progetto del Comune di Trani non convince gli esperti, che denunciano il rischio di una devastazione ambientale. Da anni impegnati nella tutela della Baia del Gruccione, i naturalisti Margherita Magnifico ed Enrico Covelli hanno sollevato forti perplessità sulle conseguenze dei lavori, ritenendo che possano compromettere la sopravvivenza della colonia di uccelli e alterare in modo irreversibile l’intero ecosistema costiero.

Le critiche si concentrano in particolare sulla soluzione proposta per mitigare l’impatto del progetto, ossia l’inserimento di tubazioni in cemento o PVC all’interno della gradonata, con l’obiettivo di simulare i nidi naturali del Gruccione. Secondo gli ambientalisti, questa scelta sarebbe del tutto inefficace e pericolosa per diversi motivi:

  1. Temperatura eccessiva – La zona è esposta direttamente ai raggi del sole, e d’estate la temperatura all’interno delle tubature potrebbe diventare insostenibile per i volatili, trasformando i nidi artificiali in vere e proprie camere di calore letali.
  2. Riproduzione compromessa – Il Gruccione è un animale molto selettivo nella scelta del sito di nidificazione, e difficilmente accetterebbe un habitat artificiale.
  3. Alterazione del paesaggio naturale – La costruzione della gradonata comporterebbe un cambiamento radicale della falesia, eliminando definitivamente le pareti sabbiose, fondamentali per la sopravvivenza della specie.

La Baia del Gruccione - foto di Margherita Magnifico

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La Baia del Gruccione – foto di Margherita Magnifico

Il nodo burocratico e il paradosso delle autorizzazioni

Un altro elemento che sta facendo discutere è la gestione burocratica del progetto. Secondo gli ambientalisti, la stessa amministrazione comunale, pur avendo riconosciuto l’importanza dell’area naturalistica, ha portato avanti il piano senza considerare vincoli e tutele già esistenti.

La Baia del Gruccione è stata ufficialmente intitolata il 2 settembre 2020, con un provvedimento del Comune di Trani, e successivamente, il 28 maggio 2021, è stato presentato un dossier per ottenere il riconoscimento di area protetta, corredato di documentazione fotografica e parere scientifico della Lipu. Nel settembre dello stesso anno, con un’ordinanza comunale, l’area è stata sottoposta a particolari restrizioni ambientali per preservarne le caratteristiche naturalistiche.

Nonostante questi vincoli, nel 2021, il Comune di Trani ha chiesto alla Regione Puglia l’esenzione dalla Valutazione di Impatto Ambientale, ottenendo parere favorevole. Due anni dopo, nel 2023, è stata rilasciata anche l’autorizzazione paesaggistica, di fatto sbloccando l’iter per l’avvio dei lavori.

Gli ambientalisti denunciano ora un evidente cortocircuito amministrativo: da un lato, il Comune ha riconosciuto la Baia del Gruccione come area meritevole di tutela, dall’altro ha portato avanti un progetto che rischia di comprometterne l’equilibrio ecologico.

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Mentre il dibattito si infiamma, il destino della Baia del Gruccione resta in bilico. Se da un lato l’intervento di consolidamento della falesia è considerato necessario per la sicurezza della costa, dall’altro l’impatto ambientale potrebbe essere più grave del previsto.

Gli ambientalisti chiedono una revisione del progetto, proponendo soluzioni alternative che permettano di proteggere la falesia senza alterare l’habitat della colonia di Gruccioni. Alcune ipotesi includono:

  • Monitoraggi più approfonditi prima di procedere con le opere, per valutare il reale impatto sugli uccelli.
  • Tecniche di consolidamento meno invasive, che non compromettano la struttura naturale della falesia.
  • Intervento sui frangiflutti, inserendo nuovi “pennelli” in acqua in modo da proteggere la costa dalle mareggiate.

La partita è ancora aperta e toccherà alle istituzioni decidere se e come procedere, cercando di bilanciare le esigenze di sicurezza e tutela ambientale. Nel frattempo, la Baia del Gruccione resta un simbolo della bellezza e della fragilità del territorio pugliese, in attesa di una scelta che potrebbe cambiarne per sempre il destino.

La nota informativa dei “custodi della Baia del Gruccione”:

foglio 1

foglio 2

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 

foglio 3





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