“Da Nordio menzogne ripetute”. Parla la deputata Ascari (M5S): “Ha offeso tutto il Parlamento”

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Prestito condominio

per lavori di ristrutturazione

 


Con il caso Almastri, “il governo ha compiuto un atto voluto che si inserisce in un più ampio quadro di delegittimazione e depotenziamento della Cpi, sempre più sotto attacco, specialmente dopo l’emissione dei mandati di arresto contro il Primo Ministro israeliano Netanyahu”. Per la deputata M5s Stefania Ascari non ci sono dubbi: la sfiducia al ministro Carlo Nordio è un atto più che dovuto. E non solo per la questione Almasri, ma perché il governo Melon sta creando “una giustizia classista, che assicura impunità ai potenti e lascia senza tutele i più deboli”.

Onorevole Ascari, il Movimento ieri è stato molto duro in aula durante gli interventi sulla sfiducia al ministro Nordio. Perché ritenete che abbia “tradito la Costituzione”?
Il Ministro Nordio ha tradito la Costituzione non dando seguito all’ordine di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Almasri. In questo modo ha violato l’articolo 10, che prevede che il nostro ordinamento debba conformarsi alle norme internazionali, e non ha rispettato la legge di adeguamento allo Statuto della Corte Penale Internazionale, che impone al Ministro della Giustizia di dare esecuzione alle richieste della Corte. E poi ci sono le menzogne clamorose, imbarazzanti e ripetute con cui il Ministro ha offeso Parlamento, cittadini e cittadine rifiutando di assumersi le proprie responsabilità: un comportamento che già di per sé sarebbe ben sufficiente a giustificarne le dimissioni.

Quale “errore” imputa al ministro? Secondo lei, ha sbagliato in buona fede nel caso Almari, oppure ha fatto una scelta precisa?
Non credo che ci possa essere buona fede nel liberare e rimandare in patria, con tanto di onori e volo di Stato, un criminale internazionale responsabile di atroci crimini di guerra e contro l’umanità. Questo governo ha compiuto un atto voluto che si inserisce in un più ampio quadro di delegittimazione e depotenziamento della Cpi, sempre più sotto attacco, specialmente dopo l’emissione dei mandati di arresto contro il Primo Ministro israeliano Netanyahu. Delle pressioni internazionali e degli attacchi alla Corte abbiamo avuto modo di parlarne, assieme ai colleghi e alle colleghe dell’intergruppo per la Pace tra la Palestina e Israele, che coordino, direttamente con i vertici della Corte Penale Internazionale, in un incontro che abbiamo tenuto a L’Aja a dicembre: funzionari e procuratori ci hanno confermato che oggi più che mai la sopravvivenza della Corte è gravemente minacciata.

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Anche per lo scandalo Paragon le spiegazioni di Nordio sono state quantomeno lacunose… Da penalista, non ritiene – forse – più grave che apparati del governo spiino giornalisti e attivisti, rispetto al caso Almasri, che forse potrebbe avere una giustificazione politico-strategica?
Purtroppo, non è utile stilare una classifica di gravità. Da un governo di uno Stato democratico ci si aspetta, anzi, si esige, il rispetto delle leggi, il senso delle istituzioni e la difesa delle libertà civili. Invece, sin dall’inizio di questa legislatura, abbiamo assistito a un costante disprezzo per le istituzioni e per il Parlamento, ormai sempre più marginalizzato. Parallelamente, c’è un progressivo indebolimento della lotta contro l’illegalità e una preoccupante e crescente ostilità nei confronti di giornalisti e voci dissidenti.

A giugno la Consulta sarà chiamata a esprimersi sulla costituzionalità dell’abolizione del reato di abuso d’ufficio, crede che possa esserci qualche speranza (per la legalità, intendo…)?
Mi auguro sinceramente di sì e confido nel fatto che gli organi di garanzia e controllo, che fortunatamente nel nostro Paese funzionano, possano mettere un freno ai deliri di questo Governo.

Abolizione dell’abuso d’ufficio, limitazioni alla durata delle intercettazioni, bavagli alla stampa, tecnologie invasive utilizzate contro gli oppositori, la guerra all’indipendenza della Magistratura… A leggere una dietro l’altra tutte le iniziative del governo Meloni sembrerebbe che ci sia un disegno chiaro. Secondo lei è “paranoia”, oppure l’esecutivo ha in mente un piano preciso?
Potrei aggiungere il premierato, la disincentivazione alla collaborazione con la giustizia, la prescrizione e i tagli alla spesa per la giustizia. Il piano è fin troppo chiaro. Sfruttando la forza dei numeri, stanno imponendo riforme legislative che minano i diritti costituzionalmente garantiti, accentrano il potere e creano una giustizia classista, che assicura impunità ai potenti e lascia senza tutele i più deboli, i cittadini e le cittadine.

 

 



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Mutuo 100% per acquisto in asta

assistenza e consulenza per acquisto immobili in asta

 

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link