In molte parti d’Italia quest’anno di inverno se ne è visto ben poco, quindi è probabile che siano in pochi a non vedere l’ora che ritorni la primavera, per poter ricominciare a correre, dato che probabilmente la maggior parte non ha mai smesso. Ciò nonostante, la primavera arriva anche quest’anno, in marzo come sempre, e nelle settimane precedenti si respira già nell’aria, nelle molte gare in giro per l’Italia, persino quelle in cui si corre ancora sulla neve. Ecco le migliori gare di trail running in programma a marzo.
I trail da correre a marzo
Trail del Marchesato
1-2 marzo 2025 – Finale Ligure (SV) – Per saperne di più
Il trail del Marchesato percorre parte del sentiero Ermano Fossati e si sviluppa in una zona calcarea riconosciuta da anni come uno dei siti più belli d’Italia per le attività outdoor “estreme” come l’arrampicata sportiva, il freeride e il downhill.
Il tracciato è stato scrupolosamente disegnato per raggruppare tutte le caratteristiche della corsa in montagna e tutti gli angoli più caratteristici del territorio; salite ripide e nervose, discese tecniche, passaggi in corda fissa ed un inedito passaggio in grotta (ma di grotte se ne vedranno tre), con il fantastico passaggio finale dentro il castello medioevale di Finalborgo. Per i runner di qualsiasi livello sarà un piccolo viaggio sportivo nella storia e nella cultura di un antico e glorioso territorio.
Tre le distanze: la 60 km con 3.000 m D+ che non propone salite più lunghe di 250 metri ma che ha una altimetria con più denti della bocca di uno squalo; la 38 km con 2.200 m D+, un po’ più tranquilla ma mica poi molto; una 16 km con 1000 m D+, che è una sorta di Sky Raceinriva al mare.
Monte Prealba Up & Down
“Che tu sia un ultratrailer agguerrito o un amante delle camminate in montagna, scegli la tua gara e parti. Vivi il paesaggio invernale della Val Sabbia, ascolta il respiro cadenzato che ritma il tuo passaggio, con lo sguardo rivolto verso il fondovalle illuminato, nella magia di una notte di Gara. Vedrai che allo scoccare dell’ultima ora avrai percorso una distanza che non avresti mai pensato di poter fare. Non importa se il tuo obbiettivo è fare un allenamento, gareggiare con gli altri o con te stesso o semplicemente camminare: alla fine di questa gara non te ne dimenticherai!”.
In cifre, la gara è presto riassunta: 8,7 chilometri balisati con 100 metri di nastro sparpagliati sul percorso, 13 bivi segnalati, 40 volontari sul percorso. A correrla ci vorrà un po’ di più, dato che il circuito, lungo appunto 8,7 chilometri, dovrà essere percorso tante volte quante si riesce a portarlo a termine in 6, 12, 24 o addirittura 36 ore. Per gli amanti della socialità, la versione da 24 ore può essere affrontata anche in modalità staffetta.
“Se sarete tra i coraggiosi a sfidarvi sulla 24 o sulla 36 ore, poi, potrete godere della vista (meteo permettendo) di un’alba spettacolare: fermatevi dieci secondi ad ammirarla, non ve ne pentirete!”. Parola di Bione Trailers Team. E per la cronaca, tutte le manifestazioni saranno campionati italiani IUTA di ultratrail.
Campo dei Fiori Trail
Recita Wikipedia che il Campo dei Fiori “è un massiccio montuoso delle Alpi che si trova nella sezione delle Prealpi Luganesi, a nord della città di Varese, tutelato dal Parco regionale Campo dei Fiori”. Per quelli e quelle di Varese che amano correre con i sentieri sotto le scarpe, è il luna park più vicino a casa, quindi niente di strano che abbia dato il nome all’associazione sportiva che si occupa di trail running da quelle parti, e che lì sia nata nel 2016 la gara che lo scorso anno ha portato a divertirsi sulla riva del Lago di Varese oltre 1700 atleti.
Il Campo dei Fiori Trail propone un ambiente montano più severo e tecnico di quanto ci si possa aspettare ad una quota così bassa. L’altitudine infatti non supera mai i 1300 metri, ma la conformazione prealpina rivela subito tracciati misti mai scontati, soprattutto nelle distanze più lunghe che attraversano aree rocciose e lunghe creste aeree.
Cinque le distanze previste: 50 km con 2700 m D+, 38 km con 2000 m D+, 28 km con 1300 m D+, 12 km con 400 m D+ e il Minitrail per i ragazzi e le ragazze. Fiori all’occhiello di tutti i percorsi, la bellezza in salita della processione di cappelle del Sacro Monte, la micidiale scalinata della fu-funicolare Campo dei Fiori e i 5 km di cresta in continuo sali-scendi, su un sentiero più sconnesso di molte alte vie dolomitiche. Se il tempo è bello, e la vista non è troppo annebbiata dalla fatica, si riesce persino a vedere da lontano la mitica Parete Est del Monte Rosa, la più alta d’Europa (2600 metri) e l’unica di tipo himalayano dell’intero arco alpino.
Trail Ballando
Ci sono il “Trail Longh”, da 30 km con 1.250 m D+, e il “Trail Cürt” da 16 km con 650 m D+, e i nomi in dialetto scelti dagli organizzatori e le organizzatrici della associazione PasSport fanno immaginare che chi lo organizza sia piuttosto affezionato al suo territorio. E l’impressione viene confermata dal fatto che i tre ristori sui percorsi sono offerti da altrettanti agriturismi, che, dicono loro, “rappresentano i punti di riferimento e di forza del nostro territorio: Agriturismo La Ca, Agriturismo Mandrola e La Corte del Gallo”.
Siamo in provincia di Piacenza, per la precisione in Val Trebbia, uno dei fiumi che quelli e quelle di una certa età non possono non associare alla filastrocca “Trebbia-Taro-Secchia-Panaro”, i mitici affluenti di destra del fiume Po (che poi su wikipedia si scopre che erano molti di più, ma fa lo stesso), e le gare corrono lungo i sentieri e i boschi delle colline di Rivergaro e del Monte Denavolo. Niente di “iconico”, come si direbbe oggi, ma comunque posti piacevoli dove correre, specie sul far della primavera.
En passant, l’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto come sempre in beneficenza, quest’anno al reparto di Ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza.
Ultrabericus
Per gli appassionati di trail running la Ultrabericus è ormai una “classica di primavera“, un po’ come la Milano-Sanremo, che di solito si corre lo stesso giorno, per gli amanti del ciclismo. Con la differenza che la seconda i comuni mortali la possono vedere solo in TV, mentre la prima può correrla, o almeno provarci, chiunque.
La distanza classica è una 65 km (con 2.500 m D+), ma negli anni sono andate aggiungendosi la “marathon” da 43 km (con 1.500 m D+), la “urban” da 21 km (con 700 m D+), la “nordic” che è come la “urban” ma non si corre, e la “twin”, una staffetta mista sulla distanza classica, I Colli Berici non sono certo le Dolomiti e i loro boschi non sono la foresta tropicale, eppure è incredibile quanto ci si riesca a divertire a correre su quei sentieri, selezionati e “balisati” con cura quasi maniacale da parte degli organizzatori dell’Ultrabericus Team, dei quali si percepisce ad ogni passo tutto l’amore per il loro territorio.
E poi a contribuire alla magia dell’Ultrabericus, su qualsiasi distanza ci si cimenti, c’è l’aria di primavera, le primule e le violette che ricoprono il sottobosco, il piacere per quello che per molti e molte è il ritorno alle gare dopo la pausa invernale, il calore del numero esagerato di volontari che presidiano il percorso e, ciliegina sulla torta, l’arrivo in quell’autentica bomboniera che è la Piazza dei Signori, in centro a Vicenza.
Trail del Monte Cucco
16 marzo 2025 – Scheggia e Pascelupo (PG) – Per saperne di più
Per chi avesse voglia di fare una gara, ma non correre troppo e provare qualcosa di completamente nuovo, la A.S.D Atletica AVIS Scheggia con il Patrocinio di Fidal Umbria e del Comune di Scheggia e Pascelupo organizza per domenica 16 marzo 2025 la prima edizione del Trail del Monte Cucco.
Le distanze previste sono una 22 km con 1.100 m D+ e una 13 km con 550 m D+ e le informazioni in rete sono decisamente scarne. Gli organizzatori, dopo la prova percorso, si sono sbilanciati solo nel dire “Veramente bello…. vi aspettiamo”. Sul monte Cucco vero e proprio le gare non ci arrivano neppure, però la 22 km arriva a 1.372 m di altitudine, e a metà marzo non ci sono molte occasioni di arrivare più in alto in gara.
E magari può essere l’occasione per partecipare ad una visita guidata della Grotta del Monte Cucco, “Ottocento metri di percorso in profondità, un viaggio nelle viscere di Monte Cucco che si snoda tra stalattiti e stalagmiti, gallerie, labirinti e cunicoli, alla scoperta di un mondo per tanti solo immaginato”.
Chianti Ultra Trail by UTMB
20-23 marzo 2025 – Radda in Chianti (SI) – Per saperne di più
Chi ama “correre tra castelli, borghi, strade bianche e vigneti”, non deve perdersi il Chianti Ultra Trail, soprattutto se dei vigneti ama anche i prodotti. Dal punto di vista agonistico ce n’è per tutti i gusti: l’Ultra Trail Chianti Castles da 120 km (5.200 m D+), il Chianti Ultra Trail da 73 km (3.000 m D+), il Chianti Marathon Trail da 46 km (1.700 m D+), il Chianti Half Trail da 20 km (800 m D+) e la Chianti Winr Run da 10 km (400 m D+). I tracciati si snodano tra le distese di vigneti e il bosco di Monte San Michele, il punto più alto del tracciato, attraverso i borghi storici, e quasi tutto il percorso si sviluppa su strade non asfaltate, alcune delle quali private, offrendo così ai partecipanti la possibilità di godere di scorci esclusivi sulle colline a perdita d’occhio, su paesaggi di poco mutati rispetto agli sfondi dei capolavori del Rinascimento.
Per quest’anno le gare sono già tutte al completo, ma magari vi viene voglia di metterla in agenda per il 2026.
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