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Aziende, Somec guarda al settore difesa: «Interessati a restare in borsa»


di
Federico Nicoletti

Treviso, bene i conti 2024. Prestiti, per la holding Venezia aumento di capitale da 6 milioni

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Somec mette a frutto il lavoro di riorganizzazione per continuare a crescere. E guarda a nuove acquisizioni e all’ingresso nel settore difesa. Sul fronte Borsa, poi, tiene una linea diversa da molte medie aziende, anche venete, che hanno scelto di uscire (gli ultimi delisting di successo sono Gibus e Piovan): «Sarebbe il momento perfetto per farlo, visti i valori – dice il presidente, Oscar Marchetto -. Ma guardo al lungo periodo, non ho intenzioni di vendere e sono convinto che le cose gireranno. E poi la Borsa mette alla prova tutti i giorni, costringe ad esser organizzati e disciplinati e aiuta nel passaggio generazionale».

I numeri di Somec

Valutazioni compiute per la società trevigiana quotata delle facciate civili e delle architetture navali, delle cucine professionali e degli interni personalizzati, in parallelo all’approvazione, giovedì in cda, del bilancio 2024, chiuso con ricavi consolidati per 382,8 milioni di euro, +3,2% sui 371 del 2023, Ebitda a 29,5 milioni, +62% sui 18 dell’anno prima, in crescita dal 4,9% al 7,7% sui ricavi, e risultato netto di fatto in pareggio (la perdita è di 460 mila euro rispetto al «rosso» da 11 milioni del 2023). A trainare il 2024 di Somec sono state le facciate civili e le architetture navali della divisione Horizons, +10%, da 214 a 235 milioni. Il portafoglio ordini è a 744 milioni, le nuove commesse 2024 sono a 350. «Vediamo i risultati dello sforzo degli ultimi due anni – dice il presidente, Oscar Marchetto -. Tra 2013 e 2023 siamo passati da 20 a 370 milioni di fatturato, in un gruppo di 30 aziende. Abbiamo lavorato per ridurre la posizione finanziaria netta (scesa dai 60 milioni 2023 ai 36 del 2024, ndr) e per beneficiare di un’azienda che produce cassa (free cash flow a fine 2024 a 22 milioni, disponibilità liquide a 47, ndr). Di fronte ai continui cambiamenti di scenario – dal Covid alle guerre, dai rincari su energia e materie prime fino ai dazi – per le imprese è decisivo essere velocissime a reagire. E nel 2025, con il management giusto, il business nelle crociere delineato per i prossimi 10-15 anni e la presenza negli Stati Uniti dal 2018 abbiamo le carte in regola per crescere».




















































I punti di forza

I punti di forza per Somec restano la diversificazione dei ricavi, che aiuta a dribblare la crisi del lusso («Con la divisione Mestieri siamo operativi tra retail, hospitality, ville, yacht e musei – ricorda Marchetto –. Il mercato è grande: si tratta di scegliere bene i progetti»), e un business diviso quasi a metà tra Italia-Europa, da dove nel 2024 è venuto il 49% dei ricavi, 186 milioni, e il Nord America, da cui è arrivato il 43%, per 163. Equilibrio buono per non subire la tempesta dei dazi e che permette di guardare avanti: «Ci piacerebbe entrare nel settore difesa: anche in quel segmento navale ci sono cucine professionali e aree collettive da allestire – aggiunge il presidente -. Il gruppo è definito nelle divisioni Horizons, Talenta e Mestieri. L’obiettivo è migliorare ancora la posizione finanziaria e far altre operazioni straordinarie su Talenta e Mestieri, dal 2026, senza pesare sul debito. E puntare al segmento Star di Borsa».

Microcredito

per le aziende

 

Intanto Somec firma la modifica dei finanziamenti bancari aperti con Bnl, Intesa e Unicredit, a servizio della quale sarà attuato entro fine giugno un aumento di capitale in cui la Holding Venezia spa, che detiene il 75% di Somec, apporterà 5,9 milioni di euro.

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