VSME, cos’è e come funziona lo standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI


Esploriamo il Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs, chi deve adottarlo e come può favorire la trasparenza e la competitività delle imprese nel mercato sostenibile

VSME è l’acronimo di Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs, ovvero lo standard volontario di rendicontazione della sostenibilità elaborato da EFRAG per le piccole e medie imprese (PMI) non quotate sulle quali non verte l’obbligo di reporting della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

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Cos’è lo standard VSME di EFRAG

Lo standard VSME EFRAG nasce per rispondere alla necessità di un sistema di rendicontazione accessibile alle PMI, consentendo loro di gestire in modo efficiente e proporzionato le crescenti richieste di dati sulla sostenibilità da parte di banche, investitori e grandi aziende, di cui spesso sono fornitori. Questo strumento semplifica la conformità alle esigenze del mercato e favorisce il coinvolgimento delle PMI nella transizione verso un’economia sostenibile.

Scopo dello standard VSME e altri obiettivi

Lo scolo principale dello standard VSME è quello di ridurre gli oneri amministrativi per le PMI, offrendo un framework proporzionato che migliora trasparenza e gestione della sostenibilità. Ma ci sono anche altri obiettivi del VSME:

  • Promuovere un’economia più sostenibile e inclusiva, aiutando le MPMI a gestire le sfide ambientali e sociali.
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  • Supportare la competitività e la resilienza delle imprese nel breve, medio e lungo termine.
  • Fornire informazioni utili a finanziatori, investitori e grandi imprese, facilitando l’accesso ai finanziamenti e rispondendo alle richieste di dati sulla sostenibilità.
  • Allinearsi agli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS), pur mantenendo un approccio semplificato e proporzionato alle dimensioni aziendali.

A quali aziende si applica lo standard VSME

Lo standard VSME può essere adottato in maniera volontaria da:

  • Microimprese: aziende che non superano due dei seguenti limiti: 350.000 euro di attivo totale, 700.000 euro di ricavi, 10 dipendenti medi.
  • Piccole imprese: aziende che non superano due dei seguenti limiti: 4 milioni di euro di attivo totale, 8 milioni di euro di ricavi, 50 dipendenti medi.
  • Medie imprese: aziende che non superano due dei seguenti limiti: 20 milioni di euro di attivo totale, 40 milioni di euro di ricavi, 250 dipendenti medi.

Queste imprese non rientrano nell’obbligo della Direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD), ma sono incoraggiate a utilizzare il VSME per migliorare la trasparenza e la gestione delle questioni di sostenibilità. Lo standard VSME può quindi essere visto come un primo passo per le PMI verso una rendicontazione di sostenibilità più strutturata, in linea con i principi della CSRD ma senza l’onere di un sistema complesso come gli ESRS.

Pacchetto Omnibus, il VSME sostituisce la CSRD

Tuttavia, qualora venissero approvate le proposte contenute nel Primo Pacchetto Omnibus, presentato dal Consiglio europeo per semplificare le procedure di rendicontazione della sostenibilità ambientale e sociale nonché allentare gli obblighi di due diligence nel nome della competitività, la situazione potrebbe cambiare. 

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Il pacchetto Omnibus prevede infatti che le PMI con meno di 1.000 dipendenti (invece di 250), e un fatturato al di sotto di 50 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 25 milioni, non saranno più tenute a rispettare gli obblighi di rendicontazione previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive. Tali aziende, tuttavia, potranno scegliere di aderire allo standard volontario. 

Questo significherebbe escludere dalla CSRD l’80% delle circa 50.000 società originariamente interessate dalla direttiva e fare potenzialmente della rendicontazione su standard VSME il documento più diffuso per comunicare l’impegno verso la sostenibilità delle aziende europee.

I moduli VSME: Base e Completo

Nella versione definitiva del VSME presentata il 17 dicembre 2024 da EFRAG alla Commissione Europea, lo standard è diviso in due moduli progettati per supportare le PMI non quotate nella rendicontazione di sostenibilità: il Basic Module e il Comprehensive Module. Questi moduli sono progettati per essere complementari, consentendo alle PMI di scegliere il livello di dettaglio più adatto alle loro esigenze e capacità.

Basic Module VSME

Il Modulo Base VSME è pensato per fornire un set semplificato di indicatori e requisiti, adatto alle PMI di dimensioni ridotte, con l’obiettivo di ridurre la complessità e i costi di implementazione. 

Il VSME Basic Module comprende:

Informazioni generali: Base per la preparazione del report (B1); Pratiche, politiche e iniziative future per la transizione verso un’economia più sostenibile (B2)

Metriche ambientali: Consumo energetico e emissioni di gas serra (B3); Inquinamento di aria, acqua e suolo (B4); Biodiversità (B5); Acqua (B6); Utilizzo delle risorse, economia circolare e gestione dei rifiuti (B7);

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Metriche sociali: Caratteristiche generali della forza lavoro (B8); Salute e sicurezza sul lavoro (B9); Retribuzione, contrattazione collettiva e formazione (B10).

Metriche governance: Condanne e sanzioni per corruzione e concussione (B11).

Comprehensive Module VSME

Il Modulo Completo VSME è più dettagliato con l’aggiunta di ulteriori metriche (C1-C9) ed è destinato a PMI con maggiore capacità di gestione della rendicontazione. L’applicazione del Basic Module è necessaria prima di adottare il Comprehensive Module. Il Comprehensive Module del VSME risponde maggiormente alle esigenze di quei settori che richiedono una rendicontazione di sostenibilità più dettagliata e avanzata, spesso legati a un impatto ambientale, sociale e di governance (ESG) significativo, tra questi: energia, agroalimentare, sanità, infrastrutture.  

Il VSME Comprehensive Module comprende:

Informazioni generali: Strategia: modello di business, e iniziative legate alla sostenibilità (C1); Descrizione delle pratiche, delle politiche e delle iniziative future per la transizione verso un’economia più sostenibile (C2).

Metriche ambientali: Obiettivi di riduzione dei gas serra e transizione climatica (C3); Rischi climatici (C4).

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Metriche sociali: Caratteristiche aggiuntive (generali) della forza lavoro (C5); Ulteriori informazioni sulla forza lavoro – Politiche e processi sui diritti umani (C6); Incidenti gravi e negativi sui diritti umani (C7).

Metriche governance: Ricavi in alcuni settori ed esclusione dai benchmark di riferimento dell’UE (C8); Indice di diversità di genere negli organi di governance (C9).

I vantaggi del VSME per le PMI

I vantaggi di adottare lo standard VSME per le PMI sono diversi:

  • Miglioramento della trasparenza: adottare il VSME consente alle PMI di dimostrare un impegno concreto verso la sostenibilità, aumentando la loro credibilità e reputazione sul mercato.
  • Accesso ai finanziamenti: la conformità agli standard ESG facilita l’accesso a finanziamenti sostenibili, poiché molte istituzioni finanziarie richiedono informazioni chiare sulle pratiche ambientali e sociali delle aziende.
  • Preparazione per futuri obblighi normativi: l’adozione del VSME prepara le PMI a eventuali requisiti normativi futuri, come quelli previsti dalla CSRD, rendendo più agevole l’adattamento a nuove normative.
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  • Opportunità di crescita e competitività: l’adozione del VSME permette alle PMI di allinearsi agli standard richiesti dai partner commerciali, aprendo nuove prospettive di crescita e finanziamento.
  • Miglioramento delle relazioni con partner commerciali: la trasparenza nelle operazioni aziendali favorisce relazioni più solide con clienti, fornitori e investitori, migliorando la competitività nel mercato.

VSME vs ESRS: differenze e affinità

Entrambi elaborati da EFRAG, lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards for Non-listed SMEs) è un framework volontario di rendicontazione ESG sviluppato per le PMI non quotate e progettato per semplificare la comunicazione delle performance di sostenibilità, lo standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards) di EFRAG, invece, invece uno standard obbligatorio per le grandi aziende e le PMI quotate nell’UE, introdotto dalla CSRD. Richiede una rendicontazione dettagliata e completa delle performance ESG, con un focus sull’analisi di materialità e su requisiti più rigorosi

Differenze VSME – ESRS

  • Obbligatorietà: il VSME è volontario, mentre l’ESRS è obbligatorio per le aziende soggette alla CSRD.
  • Complessità: il VSME è più snello e accessibile, con una struttura semplificata e senza l’obbligo di un’analisi di materialità. L’ESRS richiede un impegno significativo in termini di risorse e capacità.
  • Destinatari: il VSME è rivolto alle PMI non quotate, mentre l’ESRS si applica a grandi imprese e PMI quotate.

Affinità VSME – ESRS

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  • Obiettivo comune: entrambi gli standard mirano a standardizzare e migliorare la trasparenza nella rendicontazione delle performance ESG.
  • Focus sulla sostenibilità: entrambi gli standard si concentrano su tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), aiutando le aziende a comunicare il loro impegno in modo strutturato.

 

Q&A VSME: domande e risposte

Qual è l’obiettivo principale del VSME?

Il VSME (Voluntary Standard for non-listed Small- and Medium-sized Enterprises) mira a fornire un quadro standardizzato per le PMI non quotate per rispondere alle richieste di dati sulla sostenibilità. Questo standard aiuta le PMI a soddisfare le esigenze di clienti, banche e investitori, migliorando l’accesso ai finanziamenti verdi e facilitando la transizione verso un’economia sostenibile.

Quali sono i moduli principali del VSME?

Il VSME è composto da due moduli:

Modulo Base: include requisiti essenziali come la preparazione del report, emissioni di gas serra, biodiversità, uso delle risorse e gestione dei rifiuti, salute e sicurezza sul lavoro, e pratiche contro la corruzione.

Modulo Completo: contiene informazioni più dettagliate su strategia aziendale, rischi climatici, diritti umani e metriche di governance.

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Come il VSME supporta le PMI?

Il VSME riduce i costi di preparazione dei dati ESG sostituendo i vari questionari non coordinati con uno standard unico. Inoltre, offre strumenti online gratuiti o a basso costo, come calcolatori di emissioni di gas serra, per facilitare la preparazione delle divulgazioni. Questo supporto migliora la gestione delle questioni di sostenibilità e aumenta la competitività delle PMI.

Quali sono le principali sfide emerse durante i test del VSME?

Durante il test sul campo, alcune PMI hanno evidenziato difficoltà nella comprensione e nell’applicazione di requisiti complessi, specialmente nei moduli B3 (emissioni di gas serra) e B7 (uso delle risorse). Anche i requisiti C3 (target di riduzione GHG) e C4 (rischi climatici) sono stati considerati difficili da implementare.

Qual è il ruolo dell’EFRAG nello sviluppo del VSME?

L’EFRAG è stato incaricato dalla Commissione Europea di sviluppare il VSME come parte del pacchetto di misure per le PMI del settembre 2023. L’organizzazione ha seguito un processo rigoroso di consultazioni pubbliche e test sul campo per garantire che lo standard sia proporzionato e accettabile sia per gli utenti che per i preparatori.

 

 



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