L’azienda farmaceutica sempre più “green”, fondi per fotovoltaico e si riducono del 95% le acque reflue


Valpharma International, l’azienda farmaceutica di Valpharma Group con sede a Pennabilli, si aggiudica il bando di Invitalia per il green e ottiene un contributo a fondo perduto di 2,5 milioni di euro che investirà nella sostenibilità. Prende così forma, dopo un anno e mezzo di lavoro, il progetto ‘Valpharma Green’, il piano di transizione energetica, cominciato nel 2023 con la presentazione del bando ad Invitalia, che dimezzerà la carbon footprint dell’azienda, nel giro di tre anni, con un risparmio di CO2 di 1.400 tonnellate ogni anno (una riduzione di circa il 40%). Il risparmio economico è stimato in circa 1,2 milioni di euro, mentre le acque reflue verranno ridotte del 95%.

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“Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato, che conferma il nostro impegno concreto per la sostenibilità, infatti abbiamo anche deciso di creare un dipartimento dedicato. Il tema della green economy è sempre più strategico per le imprese farmaceutiche, se vogliono essere attrattive e al passo coi tempi”, sottolinea Alessia Valducci, Chairwoman di Valpharma Group.

Nel 2025 il fotovoltaico passerà da 250 a 1450 Kw prodotti con ulteriori 3.800 metri quadri. Parte del contributo ottenuto sarà investito nella realizzazione di un nuovo campo fotovoltaico di 3.800 metri quadri, adiacente alla sede di Pennabilli che, quando sarà a pieno regime, vedrà crescere, già nel 2025, la produzione di energia solare dagli attuali 250 a ben 1450 Kw.

“Questo garantirà allo stabilimento di Valpharma International un risparmio annuo di CO2 di circa 1400 tonnellate – afferma Gionata Nori, Energy & Engineering Manager di Valpharma -. Quando poi l’energia prodotta eccederà rispetto a quella consumata, una pompa di calore ci permetterà di usarla per il condizionamento degli ambienti e dare così supporto alle caldaie”.

Tra gli interventi strutturali previsti c’è anche la sostituzione di tutti gli equipment della centrale termica con caldaie 5 volte più efficienti e una pompa di calore. Si passerà poi dai vecchi gruppi frigoriferi ai nuovi gruppi elettrici a levitazione magnetica, molto più moderni ed efficienti. La sostituzione, invece, del vecchio impianto di post combustione recuperativo, con uno nuovo rigenerativo, ridurrà il consumo di metano ad 1/5 rispetto a quello attuale.

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Risultati importanti sono attesi anche dalla realizzazione del nuovo impianto per i trattamenti reflui – derivati soprattutto dalla produzione dello stabilimento di Pennabilli – che grazie ad un sistema ad evaporazione sotto vuoto, permetterà il recupero del 95% di acqua. 



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