Polizze e catastrofi : “Proroga, scelta giusta”


Finalmente una decisione in nome del buon senso sulle polizze catastrofali. Se le indiscrezioni che si leggono saranno confermate, Cna valuta positivamente il provvedimento del consiglio dei ministri, grazie all’impegno del presidente del Consiglio, di prorogare a gennaio del 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali per le piccole imprese.

Il commento arriva nel pomeriggio dopo le richieste delle associazioni di categoria. Cna Modena in particolare riteneva “il decreto sull’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali inapplicabile”. A proroga avvenuta, il presidente Claudio Medici esprime amarezza però, perché “un confronto preventivo avrebbe evitato una situazione di emergenza che ha allarmato le imprese. Speriamo che non siano molte le aziende, che hanno già provveduto a stipulare polizze, potenzialmente più costose di quelle che verranno elaborate quando saranno eliminate tutte le incertezze che caratterizzano questa norma. È chiaro che, in ogni caso, valutiamo positivamente questa proroga”.

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Il sollecito era arrivato dal presidente Lapam Confartigianato Gilberto Luppi in merito alla scadenza, prevista al 31 marzo, per la stipula della polizza assicurativa obbligatoria da parte delle imprese contro gli eventi catastrofali. “Ci sono ancora troppi interrogativi – spiegava Luppi –: sono esclusi, ad esempio, i danni da precipitazioni intense che sono sempre più frequenti e devastano molte zone del nostro Paese. Così come non è indicata una classificazione e una mappa dei ’territori a rischio’ e ciò porterebbe a una applicazione disomogenea e arbitraria nelle aree vulnerabili del Paese con costi diversi e ingiustificati delle polizze a carico delle imprese”.

Anche il gruppo Pd in Regione, con una lettera al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, aveva chiesto un immediato stop. “C’è la grande preoccupazione per le possibili ricadute economiche sulle imprese, costrette a sostenere i costi aggiuntivi derivanti dalla sottoscrizione delle stipule in un contesto di mercato già molto complesso, con il rischio anche di forti sperequazioni territoriali nel Paese”.

Luca Sabattini, consigliere regionale Pd e firmatario di un Question Time in Aula che ha sollevato la tematica, commenta: “Il governo deve fermarsi e rivedere la normativa. Come hanno evidenziato più volte anche le associazioni di categoria, non è chiaro quali tipologie di danni siano coperti e se la copertura contro i rischi catastrofali sia una condizione necessaria per accedere a incentivi, aiuti e garanzie pubbliche, inclusi quelli relativi ai prestiti erogati dal fondo per le PMI. Per non parlare del fatto che, senza una sussidiarietà di area vasta, si corre il pericolo di innescare una perdita di competitività delle imprese situate nei territori più a rischio catastrofe. È fondamentale poi”, continua Sabattini “che il Governo introduca incentivi per le imprese che investono in misure di prevenzione e mitigazione del rischio”.

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