Il mondo del lavoro è in continuo cambiamento, adattandosi alle nuove esigenze di aziende e lavoratori. Tra i cambiamenti in atto c’è anche la ridefinizione degli spazi in cui si svolge l’attività professionale, fortemente influenzati dalla diffusione della tecnologia, la pandemia e la necessità di ridisegnare i perimetri del work-life balance.
Se a fine 2023, in Italia, si contavano 3,58 milioni di lavoratori autonomi, allora la rapida diffusione dei coworking non deve sorprendere. Gli spazi di lavoro condiviso si impongono come una risorsa essenziale, capace di offrire un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante. Non è un caso che rappresentino la soluzione preferita da 2 milioni di lavoratori in tutto il mondo – dove sono già presenti oltre 35.000 spazi di lavoro condivisi – con una cifra destinata a crescere.
Oggi il co-working non è inteso solo come uno spazio lavorativo, ma anche come un approccio al lavoro. In questo testo esamineremo qual è il significato di coworking e quali sono i benefici connessi al lavoro negli spazi condivisi.
Che cos’è il coworking?
Un ufficio coworking è uno spazio lavorativo che prevede la condivisione di luoghi, risorse, strumenti e infrastrutture in uno spazio comune. Al suo interno possono trovare posto persone che operano in settori professionali diversi.
Questi spazi offrono tipicamente un’ampia gamma di servizi, che varia dalle connessioni Internet alle sale riunioni, passando per le aree relax, permettendo a liberi professionisti, start-up e PMI di utilizzare un ambiente di lavoro comune.
Un coworking oltre a condividere uno spazio fisico ha il merito di creare comunità tra i suoi membri. La possibilità di lavorare in un ambiente condiviso agevola lo sviluppo di legami professionali e personali che possono rivelarsi fruttuosi. Insomma, dal coworking al networking il passo è breve, con il brainstorming tra i professionisti coinvolti che stimola lo sviluppo di competenze e accresce la rete di contatti.
Anche nelle grandi aziende spesso si sceglie l’utilizzo di spazi di coworking, un modo per incentivare il lavoro in team, stimolare la crescita delle figure junior o addirittura stimolare il confronto con colleghi di altri team.
Il coworking come nuovo approccio lavorativo
Grazie al co-working l’approccio al lavoro diventa flessibile e caratterizzato da collaborazione e apertura mentale. Gli spazi di lavoro condivisi offrono una soluzione efficace all’esigenza di ottenere autonomia e adattabilità. I professionisti possono scegliere quando sfruttare il coworking, riducendo gli spostamenti quotidiani e ottimizzando la gestione del tempo a loro disposizione.
Le postazioni da coworking, inoltre, convivono diverse anime. Questa eterogeneità ha impatti positivi sull’esperienza lavorativa, generando un continuo scambio di competenze utile a stimolare la creatività e a far nascere soluzioni innovative.
Quali sono i vantaggi del coworking?
Secondo gli ultimi studi, la categoria di professionisti che predilige il coworking sono i freelance (42%). Eppure, questa metodologia di lavoro piace a tanti, in quanto capace di restituire una serie innegabile di vantaggi. Ecco un elenco dei vantaggi principali.
Possibilità di lavorare da remoto, ma non da casa
Il coworking è una via di mezzo tra il lavoro da remoto e quello in presenza. Il lavoro da casa, sebbene apprezzato per la sua comodità, può rendere difficile separare la vita privata e lavorativa, oltre al fatto che non sempre a casa c’è uno spazio dedicato al lavoro che favorisca la concentrazione. Lavorare in un coworking, invece, permette di evitare il pendolarismo ma anche di disporre di uno spazio dedicato e professionale che consente di concentrarsi sul proprio lavoro.
Opportunità di networking
Le postazioni coworking assicurano il confronto, in un unico spazio, con figure professionali differenti. L’interazione quotidiana stimola la creazione di una rete professionale vasta e diversificata, aprendo a nuove opportunità di lavoro, collaborazioni o partnership.
Propulsore di nuove idee
Il coworking può essere visto anche come fonte d’ispirazione. Questi luoghi sono infatti progettati per stimolare creatività e innovazione, elementi favoriti dalla compresenza di lavoratori con background ed esperienze eterogenee. Inoltre, lavorare in un ambiente professionale ha ripercussioni positive sul morale e sull’autostima.
Flessibilità di tempi e spazi
Molti spazi di lavoro condivisi sono aperti 24 ore su 24 ogni giorno della settimana, permettendo alle persone di lavorare sulla base delle proprie esigenze, dei propri tempi e delle disponibilità economiche. Inoltre, è possibile tipicamente prenotare la postazione da coworking per un giorno, una settimana o per periodi più lunghi, a seconda delle esigenze.
Work-life balance
Poter lavorare in un luogo lontano da casa contribuisce a marcare una distinzione tra vita privata e lavoro, riducendo il rischio di stress e fenomeni di burnout. In più, la flessibilità di questi ambienti permette ai lavoratori di gestire nel modo a loro più congeniale gli impegni personali e familiari. Inoltre, sempre più coworking offrono servizi progettati per migliorare il benessere delle persone, dalle postazioni con tutti gli strumenti necessari per un lavoro sicuro e confortevole, alle aree relax e le sale break, fino alle palestre.
Riduzione dei costi
Gli spazi coworking riducono le spese legate a contratti di locazione ed utenti. Se questo vantaggio si circoscrive principalmente ad aziende e startup, anche i lavoratori possono trarne dal fatto di lavorare in un ambiente diverso da casa, con riduzione delle spese legate alle bollette e alla manutenzione dei dispositivi tecnologici.
Un alleato nella gestione del personale a 360°…anche a distanza
Un coworking non è dunque soltanto un semplice spazio di lavoro condiviso, ma si impone come un approccio moderno e flessibile in grado di rispondere alle esigenze dei lavoratori moderni. In un mercato sempre più ibrido, dominato da diverse modalità lavorative che coesistono, per poter gestire il personale e i collaboratori dell’azienda è fondamentale disporre degli strumenti giusti. TeamSystem HR è la soluzione ideale per le aziende e i team di HR, perché è uno strumento digitale avanzato per la gestione delle risorse umane, anche a distanza. Il software permette di gestire presenze e assenze dei dipendenti, monitorare il raggiungimento degli obiettivi e mantenere un canale di comunicazione diretto e fluido tra azienda e lavoratori, ovunque si trovino.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link