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BILANCIO 2024 PESCARA CALCIO: INDICATORI DI CONTROLLO FIGC

26/02/2025

Le dichiarazioni di Silvio BALDINI, allenatore della Delfino Pescara 1936 SpA, alla vigilia di Pescara-SPAL, 10a di ritorno del campionato Serie C 2024/25:

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  1. Piacerebbe mandare a ZEMAN altri tipi di messaggi, come già altre volte abbiamo fatto. Dispiace che la salute lo metta un po’ in crisi, però l’età c’è e di sigarette ne ha fumate dei… TIR! Quindi, diventa un po’ dura, vista l’età, recuperare facilmente. Però, dai, è una persona cui non solamente a Pescara, ma in tutta Italia, vogliono bene. Speriamo…
  2. Noi siamo sempre gli stessi, quelli dell’altra settimana; con gli stessi infortuni che devo ancora recuperare. Abbiamo fatto questa vittoria importante domenica contro il Milan Futuro, rimontando due volte lo svantaggio: è stata data una prova anche di carattere, una prova di temperamento. Siamo riusciti a portare a casa questa vittoria che era fondamentale per noi: quindi, abbiamo fatto una settimana bella. Però, ora bisogna dare continuità a questa vittoria.
  3. LETIZIA è disponibile però è sempre con il punto interrogativo. Viene in panchina ma è meglio non rischiarlo.
  4. La partita contro il Milan futuro ha dimostrato che nella soluzione con PELLACANI terzino la squadra non ha perso le misure sul possesso palla e non ha perso le misure per andare a pressare. È una soluzione che possiamo ripetere, perché PELLACANI con LANCINI più BROSCO fanno tre difensori importanti e possiamo permetterci poi di schierarci o “a 3” o “a 4”, dipendendo da come l’avversario si dispone.
  5. ALBERTI è venuto che aveva qualche chilo in più: ora li ha persi. Ha perso quasi tre chili da quando è arrivato il 3 di febbraio, Ha cominciato a muoversi in maniera più dinamica. È un ragazzo che ha dimostrato, negli allenamenti come nelle amichevoli, che vede molto bene la porta, perché ha fatto dei gol anche bellissimi. Certo, non è ancora nella condizione perché è un anno che non gioca, però piano piano faremo crescere anche lui, dai.
  6. PELLACANI è un giocatore molto duttile e lo ha dimostrato giocando da terzino destro. Ha una tecnica che magari non è quella capace di fluidificare, ma è capace di verticalizzare. È capace poi in possesso palla a non subire la pressione, o aver paura di essere in possesso palla. L’altra cosa è che quando c’è da difendere è un difensore molto più puro rispetto a PIEROZZI, perché PIEROZZI è più un’ala: ha sempre giocato molto bene giocando “a 5”, non “a 4”.
  7. La benzina, il carburante, per una squadra di calcio è il tifo. Quando senti che la gente ti vuol bene, ti è vicina anche nei momenti di difficoltà, ti continua a incitare, questo ti dà una grande carica. La cosa strana è che su 14 partite che abbiamo vinto, ne abbiamo vinte 9 fuori casa, di cui una a Campobasso dove ci hanno pareggiato all’ultimo minuto. Sennò su 15 fuori casa ne avremmo vinte 10, il che è una cosa stranissima perché invece in casa ne abbiamo vinte solamente 5. Qui, dobbiamo un attimo riflettere, perché noi quando giochiamo in casa abbiamo sempre quelle 4000-5000 persone che vengono sempre. Secondo me le cause sono due, aspetto tattico e aspetto mentale: per l’aspetto tattico è normale che le squadre sono meno aggressive  da noi e ci aspettano; quindi, abbiamo spazi molto più ristretti e facciamo fatica, per le qualità tecniche che abbiamo, nella capacità di finalizzare il gioco. Sicuramente, in trasferta anche le altre squadre se la giocano in campo molto più aperto. Noi siamo molto bravi a recuperare il pallone, quindi è normale che il nostro modo di giocare ci permette lì di essere più aggressivi. In quanto alla mentalità, poi, diventa quel tarlo che, quando dura, ti dice “ma oggi se faccio fatica?” E quando pensi così, poi succede che le cose non vanno bene. Perché? Pensieri negativi, risultati negativi. Pensieri positivi, risultati positivi. Bisogna in tutti i casi cercare di rifare come abbiamo fatto la prima parte di campionato, che anche quando andavamo in svantaggio, poi alla fine, negli ultimi minuti, riuscivamo sempre a vincere le partite, anche in maniera – diciamo – un po’ fortunosa, ma perché c’era sempre questo coraggio di spingere e non questa apprensione di non riuscire. Invece, nella seconda parte di campionato, quando abbiamo avuto dei momenti non facili, ci siamo fatti prendere di più dall’apprensione che non dal coraggio.
  8. Per ALBERTI, se uno non è in condizione, quando entra in corso di partita è meglio perché i ritmi sono più bassi: e lui avrà più possibilità di esprimersi. Se tu giochi dall’inizio in cui tutti stanno bene, ti prendono le misure. Poi fai fatica, insomma.
  9. La crescita di ALBERTI deve essere graduale. Ci auguriamo che risolva tutti i nostri problemi, però in questo momento non bisogna neanche mettere tutta questa responsabilità su di lui:  non è giusto, perché lui è tanto tempo che non gioca e deve ritrovare pian piano la condizione. E’ però cresciuto molto da un mese che è qua e ha fatto dei grandi progressi.
  10. FERRARIS è un ragazzo molto bravo tecnicamente, cresciuto tantissimo da quando siamo partiti in ritiro ad oggi. Credo che sia un giocatore importante per il gioco del Pescara. Però, come al solito, dobbiamo valutare bene anche i cambi. Nella scorsa partita avrebbe meritato di giocare dall’inizio, però io – conoscendo la squadra – sapevo che lui avrebbe determinato poi un cambio di ritmo, avrebbe permesso alla squadra di avere un’arma in più. E così è stato.



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