aumenti fino a 1000 euro – Libero Quotidiano

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Michele Zaccardi

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L’aumento dell’addizionale Irpef farà sentire i suoi effetti da quest’anno, con i toscani che si troveranno in tasca fino a mille euro in meno. Un vero e proprio salasso, insomma, deciso dal governatore dem Eugenio Giani e inserito nella manovra finanziaria della Regione per il 2024. E che adesso presenta il conto, andando peraltro a vanificare, almeno in parte, i benefici derivanti dal taglio del cuneo fiscale deciso dal governo Meloni a livello nazionale. La Regione stima di incassare 130 milioni di euro dal ritocco delle aliquote, soldi necessari, come denuncia da mesi l’opposizione in consiglio regionale, a ripianare la voragine scavata nei bilanci regionali dalla sanità. Ma che, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, non servirà a mettere in sicurezza i conti della Toscana, visto che il problema sta nello squilibrio strutturale della sanità.

«La Giunta» spiega Capecchi «non sta lavorando per mettere un freno alla spesa sanitaria che è ormai incontrollata. E non è vero che quei milioni derivanti dal gettito aggiuntivo di Irpef andranno a garantire più efficienti servizi sanitari visto che in Toscana si registrano numerosi disservizi soprattutto per le prestazioni ordinarie». Secondo il consigliere di Fdi, «la verità è che la Giunta Giani ha deliberatamente deciso di spendere più di quello che ha e non ha nessuna intenzione di contenere la spesa. Questo è un tipo di gestione finanziaria che denunciamo fortemente e che non possiamo che definire da irresponsabili». Quest’anno, i toscani con redditi compresi tra i 28milae i 50mila euro subiranno un incremento dell’addizionale Irpef dall’1,68% al 3,32%, mentre chi supera i 50mila euro la vedrà passare dall’1,73% al 3,33%. Il ritocco vale 130 milioni di euro, con un costo medio di circa 117 euro per i redditi tra i 28 e i 50mila euro e di 1.012 euro per quelli superiori. Si tratta di aumenti che, come ricorda Capecchi, si mangeranno una quota dei risparmi garantiti alle famiglie dal taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento dei primi due scaglioni Irpef varati dal governo in manovra.

 

 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Irpet (l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) «il costo complessivo della riforma dell’Irpef è pari a 17,4 miliardi di euro a livello nazionale, corrispondenti a un mancato gettito di 1,3 miliardi in Toscana». Nel dettaglio, «la revisione degli scaglioni/aliquote e della no tax area riduce le entrate dell’erario di 4,6 miliardi (348 milioni in Toscana) mentre il bonus e la detrazione aggiuntiva, che hanno sostituito l’esonero parziale dal pagamento dei contributi sociali, costano complessivamente 12,8 miliardi di euro (quasi 1 miliardo in Toscana)». Di conseguenza, calcola Irpet, «la riduzione media per contribuente è pari a 423 euro annui a livello nazionale e 464 euro in Toscana». La riforma del governo, che tende a premiare i lavoratori dipendenti, ridurrà le imposte per il 76% dei contribuenti, percentuale che in Toscana sale all’80%.

Il risparmio medio di imposta, inoltre, tende a crescere per i redditi (complessivi, non solo da lavoro dipendente) fino ai 40mila euro, passando in Toscana da 67 euro a 754 euro, per poi diminuire a circa 260-290 euro per le fasce di reddito successive fino a 75mila euro. Oltre questa soglia, i contribuenti subiscono in media un aggravio anziché un risparmio di imposta dovuto al nuovo limite alla detraibilità delle spese (-268 euro). Integrando questi numeri con gli aumenti dell’addizionale regionale voluta da Giani, emerge che i contribuenti con reddito tra i 28 e i 50 mila euro avranno un beneficio di circa 143 euro e non di 260 euro a differenza del resto d’Italia. Insomma, un bel salasso per i toscani. Sempre Irpet sottolinea lo sforzo fatto dal governo pervenire incontro alle famiglie. «In Toscana» scrive l’Istituto «le famiglie che beneficiano di un aumento del reddito disponibile per effetto della riforma (fiscale, ndr) sono 1 milione e 500mila, il 61% del totale». Il risparmio medio a famiglia si aggira attorno agli 800 euro all’anno.

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