Un’iniziativa per la crescita della Riviera dei Cedri tra turismo, ambiente e legalità

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Scalea, 25 febbraio 2025 – Si è tenuta presso il Santa Caterina Village di Scalea un’importante iniziativa dedicata al rafforzamento delle tematiche legate al turismo, alla tutela ambientale e alla legalità, fattori considerati come leve essenziali per la crescita economica e sociale della Riviera dei Cedri. L’evento, organizzato dall’Associazione Gregorio Caloprese “I Borghi delle Torri”, in collaborazione con l’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, ha avuto come obiettivo quello di evidenziare tanto le fragilità quanto la bellezza del nostro territorio. L’incontro, introdotto e moderato da Roberta Croce, presidente dell’Associazione “I Borghi delle Torri”, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui Pasqualina Straface, presidente della Terza Commissione Sanità della Regione Calabria, Sabrina Mannarino, consigliere regionale, Francesca Mirabelli, presidente dell’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, Claudio Pisapia, direttore culturale di Italia Sistema Turistico di Destinazione e manager di Articolo 31 Made in Italy, Tullio Romita, presidente del corso di laurea in Scienze Turistiche dell’Unical, Giancarlo Formica, imprenditore turistico e presidente di Eco Tour Riviera dei Cedri, Giuseppe Tagarelli, ricercatore del CNR, Andrea Mommo, colonnello comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, e infine, le conclusioni sono state affidate al procuratore Domenico Fiordalisi, consigliere della Prima Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione e nominato procuratore della Repubblica di Paola dal CSM. Il procuratore Fiordalisi, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di tutelare il nostro territorio in modo adeguato per poterlo valorizzare come volano per l’economia. «Non abbiamo nulla da invidiare a nessuno», ha dichiarato, «questa nostra realtà, se rispettata e tutelata, può costituire un volano economico straordinario». Tuttavia, ha anche messo in evidenza le fragilità della Riviera dei Cedri, come l’erosione costiera e i problemi ambientali che minacciano la biodiversità, in particolare nelle aree invase dalla posidonia, che svolge un ruolo fondamentale nell’assorbire CO2 e proteggere la costa. A destare preoccupazione, però, sono anche i fiumi, come il Fiume Noce, che presentano preoccupanti stati chimici con concentrazioni di nichel e piombo superiori ai limiti di legge. Le indagini su queste problematiche ambientali sono ancora in corso, e la presenza di scarichi abusivi nei canali Fiumarella e Marlane, così come presso l’Hotel Parco dei Principi (canale Varchera), ha fatto emergere ulteriori criticità. Nel corso dell’incontro, si è parlato anche della direttiva Habitat 2000, che mira a proteggere i luoghi di importanza ecologica in tutta l’Unione Europea. È stato sottolineato come, nonostante la sua esistenza sulla carta, la sua applicazione sia stata finora insufficiente. Il procuratore Fiordalisi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di un intervento efficace contro i reati ambientali, esortando a un approccio più pratico e meno burocratico, come giustamente aveva affermato il colonnello Mommo. Il procuratore Fiordalisi ha poi rivolto un pensiero al compianto collega Bruno Giordano, una persona di grande sensibilità. “E infatti ne ho un ricordo molto bello”, ha detto il procuratore Fiordalisi. “Nel 2008, quando reggevo la procura di Paola come facente funzione, ero stato nominato da poco procuratore della Repubblica in Sardegna. Lo aspettai con trepidazione per dargli il testimone e in quell’occasione conobbi la sua sensibilità su questo tema.” Secondo il procuratore, è fondamentale applicare strumenti penali adeguati per evitare che le violazioni ambientali vengano trattate in maniera superficiale, mettendo a rischio la tutela del nostro ecosistema. Il dialogo tra istituzioni, cittadini e soggetti interessati è cruciale per trovare soluzioni concrete, e il comandante della stazione dei Carabinieri, come punto di riferimento per i cittadini, svolge un ruolo essenziale nel garantire che il controllo ambientale venga svolto in modo capillare. Il procuratore Fiordalisi ha infine concluso il suo intervento ribadendo che per promuovere il riscatto della Riviera dei Cedri è necessaria una forte cultura condivisa. Solo così, ha aggiunto, sarà possibile valorizzare il nostro straordinario territorio e darne un impulso alla crescita economica e sociale. «Questa può essere una nuova fase per la Riviera dei Cedri e per l’intera costa tirrenica cosentina», ha detto con ottimismo, «ed è il momento di fare la differenza grazie all’impegno delle istituzioni e della comunità». L’incontro si è concluso con la promessa di avviare un percorso di collaborazione tra tutte le forze in campo, per affrontare le sfide ambientali e turistiche con maggiore efficacia. Un nuovo capitolo per la Riviera dei Cedri, che guarda al futuro con speranza e determinazione.



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