Torna la pubblicità del gioco d’azzardo nel calcio? Consumatori: immorale e socialmente devastante

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 


Il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo è forse al capolinea? Oggi la Commissione Cultura del Senato voterà un documento sulle prospettive di riforma del calcio italiano. E all’interno c’è la cancellazione del divieto di pubblicità a giochi e scommesse durante “le manifestazioni sportive, culturali o artistiche”, secondo quanto prevede il Decreto dignità.

La Commissione sarebbe pronta a impegnare il Governo a valutare la modifica del provvedimento, quel Decreto dignità del 2018 che all’articolo 9 aveva stabilito il divieto di pubblicità di giochi e scommesse. È una prospettiva che fa alzare la voce alle associazioni dei consumatori: troppi i rischi del gioco d’azzardo patologico, troppi i rischi di cadere nella dipendenza da gioco per i giovani, tantissimi i soldi mossi dal gioco in tutte le sue forme, e altrettanto enorme il pericolo che una mossa del genere alimenti l’illusione di una “svolta” nelle finanze da parte di famiglie alle prese con problemi economici di ogni tipo e che rischiano di avere un nuovo incentivo al sovraindebitamento.

Il divieto di pubblicità al gioco nel Decreto dignità

Il Decreto dignità (D.L. n. 87/2018, convertito in L. n. 96/2018) ha introdotto un divieto assoluto di pubblicità per il gioco d’azzardo, riconoscendo i rischi devastanti che questa promozione comporta, soprattutto per le fasce più vulnerabili.

Prestito personale

Delibera veloce

 

All’articolo 9 stabilisce che “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet”. Rimane un’apertura: sono escluse dal divieto “le lotterie nazionali a estrazione differita”, “le manifestazioni di sorte locali” e “i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli”.

Pubblicità al gioco d’azzardo, MDC: non si speculi sulla fragilità delle persone

Il Movimento Difesa del Cittadino ha subito espresso la propria contrarietà alla proposta di reintrodurre la pubblicità del gioco d’azzardo nel mondo del calcio italiano. “Una scelta priva di logica e altamente dannosa, che rischia di incentivare comportamenti patologici e compromettere la stabilità economica di migliaia di famiglie”, denuncia l’associazione.

MDC chiede a Governo e Parlamento di respingere la proposta, di mantenere il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo e di rafforzare le misure di prevenzione.

Non si speculi sulla fragilità delle persone per finanziare il calcio”, dice l’associazione.

“Pensare oggi di abrogare tale divieto nell’ambito delle prospettive di riforma del calcio italiano all’esame del Senato è un’operazione irresponsabile. Il calcio, già in difficoltà economiche, non può trovare sostegno nei proventi di un settore che distrugge famiglie e compromette la stabilità sociale”.

I numeri record del gioco d’azzardo

Stiamo parlando di un mercato dai numeri impressionanti, e in crescita. Il gioco d’azzardo macina numeri record da anni. Fra il 2004 e il 2023 la raccolta complessiva nel settore azzardo è stata di circa 1.617 miliardi di euro, un valore che è pressoché pari al valore del Pil italiano del 2021. Sono numeri impressionanti, rivendicano le associazioni di lotta all’azzardo, e confermano la gravità di un fenomeno che non conosce crisi e produce danni sanitari, sociali ed economici per le famiglie.

Il volume lordo del giocato in Italia nel 2023 (fisico e online) è aumentato del 10,2% rispetto al 2022 ed è arrivato a quota 150 miliardi di euro, segnando un nuovo record dopo i 136 miliardi dell’anno precedente. Il valore complessivo delle giocate supera il 7% del PIL nazionale.

Il 2024 si distingue per nuovi numeri da record: la raccolta totale del gioco d’azzardo, spiega MDC, ha raggiunto i 160 miliardi di euro, superando la spesa annua degli italiani per beni di prima necessità.

“Il numero di giocatori patologici è in aumento, con circa 1,5 milioni di italiani a rischio ludopatia e un crescente coinvolgimento di giovani e minorenni nelle scommesse online – prosegue MDC – L’azzardo sta diventando sempre più accessibile e pericoloso, aggravando situazioni di sovraindebitamento e disagio sociale”.

Le famiglie sono a rischio sovraindebitamento e ludopatia. E questo in un contesto economico in cui si sommano aumento dei prezzi dei beni essenziali, caro energia, difficoltà economiche.

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

Il rischio del dare via libera alla pubblicità all’azzardo nelle manifestazioni calcistiche, spiega allora MDC, “è quello di spingere ancora più persone verso il gioco d’azzardo come illusoria via d’uscita da difficoltà economiche, aggravando il fenomeno del sovraindebitamento e aumentando il numero di cittadini intrappolati in debiti insostenibili. Il calcio italiano ha bisogno di riforme strutturali e investimenti seri, non di scorciatoie pericolose come la pubblicità del gioco d’azzardo. Sfruttare la passione sportiva per normalizzare l’azzardo è eticamente inaccettabile e socialmente devastante”.

Assoutenti: costi sanitari per miliardi di euro

La misura in discussione, calcola poi Assoutenti, vale 100 miliardi di introiti per le società calcistiche ma miliardi di danni sanitari da gioco d’azzardo patologico.

Per il presidente Gabriele Melluso il governo propone una misura volta ad “aumentare i guadagni delle società calcistiche a danno dei cittadini. Se reintrodotta, infatti, la pubblicità a giochi e scommesse garantirà ogni anno circa 100 milioni di euro di introiti solo alle squadre di serie A, ma provocherà costi sanitari in capo alla collettività per miliardi di euro, considerata la spesa pubblica dello Stato per i cittadini che sviluppano dipendenze da gioco”.

Ci sono poi, e non è secondario, i rischi per i giovani, che hanno a disposizione anche la facile accessibilità del gioco online.

Consentire la pubblicità a scommesse e giochi durante partite di calcio ed eventi sportivi – prosegue Melluso – equivale a spingere una fetta di pubblico, specie i più giovani, verso la ludopatia, una scelta immorale, insensata e gravissima contro cui ci batteremo in ogni sede”.




Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Assistenza per i sovraindebitati

Saldo e stralcio

 

Source link