Milano, 25 febbraio 2025 – Sarà ancora derby. L’Inter passa il turno in Coppa Italia e si qualifica per la semifinale contro il Milan dopo la vittoria per due a sulla Lazio di Baroni. Una magata da fuori di Marko Arnautovic nel primo tempo e un rigore di Hakan Calhanoglu nella ripresa hanno deciso la sfida del Meazza, ma i biancocelesti si sono fatti trovare pronti, soprattutto nel primo tempo dove Martinez si è eretto a baluardo. Per Inzaghi ennesima semifinale di Coppa Italia e ad aprile ennesimo derby di Milano dopo quelli di campionato e Supercoppa. I nerazzurri, per ora, sono gli unici a essere in corsa su tre fronti. In casa nerazzurra da valutare anche le condizioni di Darmian e Frattesi, usciti per fastidi muscolari. La tornata della coppa nazionale si chiude mercoledì con l’ultimo quarto di finale tra Juventus ed Empoli.
Arna splendido da fuori
Inzaghi fa rifiatare Lautaro e davanti schiera una quasi inedita coppia composta da Arnautovic e Taremi, mentre in difesa ritorna Bisseck. Baroni con Dia e Tchaouna terminali offensivi e Isaksen-Zaccagni a supporto. La partita si dipana subito in maniera aperta da una parte e dall’altra, l’Inter sfonda una prima volta a destra con Frattesi ma Zielinski è anticipato sul più bello, la Lazio si presenta in area con Dia ma il sinistro è deviato sul fondo. Il ritmo e l’intensità sono interessanti e spesso si aprono spazi sulle transizioni negative, con buone possibilità di creare potenziali occasioni da rete. Una se la crea Isaksen, che va in serpentina e scarica il diagonale mancino con uno strepitoso intervento basso di Martinez a deviare in angolo. La prima tegola per l’Inter, colpa del generale inverno, e sotto la pioggia di San Siro, giunge al 22’ quando Darmian accusa un fastidio muscolare e costringe Inzaghi a gettare il titolare Dumfries nella mischia. Per il resto, la partita resta piacevole grazie al buon atteggiamento delle due squadre, seppur con qualche imprecisione. Isaksen è tra i più attivi e al 28’ c’è una seconda serpentina, stavolta il destro è debole e centrale e Martinez ha vita facile. L’ala mancina è tra i migliori in campo, se non il migliore in assoluto nella prima mezzora, e al 34’ impegna ancora il portiere con un sinistro da fuori. Per l’Inter sembra imprendibile quando parte palla al piede. Sul corner successivo si crea una mischia a centro area che Guendouzi prova a risolvere a botta sicura, ma il tiro è murato davanti alla porta. Meglio la Lazio in questa fase. All’Inter serve uno squillo, arriva al 39’. Sugli sviluppi di un corner da sinistra, la palla spiove al limite dell’area dove sbuca Marko Arnautovic che piazza il prodigioso sinistro al volo che si deposita imparabilmente alle spalle di Mandas: 1-0 e boato di San Siro. I biancocelesti provano a reagire e si gettano in avanti, ma si scoprono in contropiede e allo scadere del primo tempo Zielinski apre la transizione che Frattesi rifinisce per il destro di Asllani: palla a lato.
Calhanoglu su rigore
E’ la Lazio a dover fare la partita per recuperare il vantaggio e così l’Inter approccia la ripresa potendo anche fare affidamento sulle ripartenze, che possono essere efficaci con la velocità di Dumfries e Dimarco. Inzaghi, poi, deve gestire Asllani ammonito e Calhanoglu è il primo ad alzarsi dalla panchina per il riscaldamento. Ospiti pericolosi al 53’. La combinazione tra Tchaouna e Dia smarca Isaksen, che si invola ancora una volta dalle parti di Martinez, bravissimo a deviare, poi sulla respinta Dumfries salta più in alto di tutti ed evita il gol del pari. L’Inter ha un sussulto poco dopo con Bisseck, che si sgancia in avanti e apre la difesa laziale, poi filtrante per Taremi ma c’è Mandas a leggere le intenzioni dell’attaccante chiudendo lo spazio della porta. Baroni cambia al 60’, dentro Noslin, Pedro e Tavares per provare a forzare ulteriormente la partita, Inzaghi risponde subito con Correa, Bastoni e Calhanoglu. E’ una Inter inedita, priva di quinti di centrocampo a sinistra e con Bastoni largo, più in versione terzino a copertura che quinto di spinta. Infatti, il pallone è della Lazio che prova a raggiungere il pari tenendo le redini del gioco, mentre i padroni di casa aspettano dietro sperando nel contropiede. Le energie, d’altronde, sono quelle che sono e nel weekend c’è il big match scudetto con il Napoli. Si arriva all’ultimo quarto di partita con la situazione ancora aperta, ma con ritmi meno brillanti rispetto a prima e una Inter decisamente più affaticata nella costruzione da basso. Inzaghi vuole vincerla, ma senza correre particolari rischi nelle zone vicino alla porta e si cerca di badare al sodo anche calciando lungo sotto la pressione laziale. Calano le occasioni e anche la Lazio sembra perdere un po’ di spinta nella produzione offensiva, dando modo ai nerazzurri di poter gestire la situazione. Al 75’ Correa si incunea in area e al momento di calciare arriva Gigot da dietro: per Fabbri è rigore. Il Var conferma e Calhanoglu trasforma dal dischetto: 2-0. E’ il gol che chiude i discorsi qualificazione e manda l’Inter in semifinale dove ad attendere c’è il Milan di Conceicao per l’ennesimo derby stagionale. L’unico problema per Inzaghi è un dolore alla coscia accusato da Frattesi, tocca a Barella, mentre il rischio lo prende Dumfries che stende Tavares per pochi centimetri fuori dall’area di rigore facendo venire i brividi al Meazza. Non succede altro nei quattro di recupero: passa l’Inter che si aggiunge al quadro delle semifinaliste. Mercoledì toccherà invece alla Juventus ospitare l’Empoli a chiudere i quarti di finale: chi vince affronta il Bologna.
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