Il peso dell’imprenditoria femminile nelle province di Frosinone e Latina, il primo Rapporto

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“Imprese: Femminile Plurale” è il claim dell’’evento tenutosi nella mattinata di ieri, 25 febbraio, presso la sede frusinate della Camera di Commercio Frosinone Latina per presentare il primo Rapporto sull’imprenditoria femminile nelle due province.

Un Report, voluto dal Comitato per l’Imprenditoria femminile (CIF) della Camera di Commercio e realizzato dal Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, che mette in evidenza l’importanza di questo segmento produttivo nell’ambito dell’economia del territorio, dove il 26,5% delle imprese è a maggioritaria o esclusiva conduzione femminile (22,2% a livello nazionale).

Il Rapporto è costituito da tre sezioni. La prima, fornisce una fotografia aggiornata (al 31 dicembre 2024) delle imprese femminili del territorio e ne esamina le peculiarità strutturali ed evolutive, oltre a metterne in evidenza le principali specializzazioni produttive. La seconda presenta i risultati di un’indagine CATI (Computer Assisted Telephone Interview) realizzata dal Centro Studi Tagliacarne nel periodo settembre – ottobre 2024 su 200 imprese (100 femminili e 100 non femminili), finalizzata ad offrire un quadro delle caratteristiche e dei reali fabbisogni delle imprese del territorio analizzati in ottica di genere. La terza sezione approfondisce il sentiment e l’opinione delle imprese femminili sulle tematiche della leadership, della formazione e della duplice transizione grazie alla realizzazione di due focus group guidati e realizzati con una rappresentanza.

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Nel corso dell’evento è stata accolta la manifestazione itinerante Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, roadshow realizzato da Unioncamere nell’ambito del Piano Nazionale Imprenditoria Femminile, programma finanziato dal Ministero delle Imprese e del

Made in Italy con risorse del PNRR e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne, di sostenere la loro presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, superando gli stereotipi che limitano la presenza femminile in tanti settori.

Alla conferenza stampa di presentazione, moderata da Monica Onori, Funzionario Si.Camera, sono intervenuti Carolina Cascella, Presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile CCIAA Frosinone Latina; Tiziana Pompei, Vice segretario generale Unioncamere e Direttore di Si.Camera; Valentina Picca Bianchi, Presidente Comitato Impresa Donna MIMIT; Alessandro Rinaldi, Direttore Studi e Statistiche – Centro Studi delle Camere di Commercio G. Tagliacarne e Susanna Zuccarini, Business Development Specialist Invitalia. È intervenuta in collegamento anche Simona Petrozzi, Presidente del CIF della Camera di Commercio di Roma.

Presenti in sala i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle imprese, dei sindacati e delle associazioni di categoria.

A fare gli onori di casa il Presidente della Camera di Commercio, Giovanni Acampora, che ha commentato: “Riconoscere il giusto ruolo economico e sociale alle donne è un fattore chiave per la crescita del nostro Paese. Diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e aumentare la loro presenza nel mondo del lavoro è un obiettivo che impone di andare oltre i vincoli e gli ostacoli che spesso sono culturali e che non hanno nulla a che vedere con una società inclusiva. Questo Rapporto rappresenta un patrimonio conoscitivo di primaria importanza ed è una prima tappa di un’agenda che, partendo dall’analisi e dalla conoscenza dei dati, ci potrà guidare per costruire un percorso condiviso su progettualità che possano amplificare le potenzialità delle donne imprenditrici del territorio dell’area vasta Frosinone Latina. Come Camera di Commercio abbiamo da subito colto l’importanza di coinvolgere le protagoniste di una componente determinante del nostro tessuto produttivo, il cui contributo allo sviluppo socio-economico dei nostri territori è irrinunciabile e la sponda del nostro Comitato sarà certamente determinante per guidare le nuove strategie dell’Ente camerale”.

La Presidente del CIF Cascella ha evidenziato: “Lo studio analizza nel dettaglio le peculiarità strutturali ed evolutive di un segmento produttivo estremamente rilevante nell’ambito dell’economia locale e si traduce, di fatto, in uno strumento conoscitivo utilissimo per orientare le linee strategiche di azione a favore delle imprese femminili del territorio. Il Report mette in risalto un sorprendente universo di donne che, con determinazione, professionalità e inventiva, crea valore aggiunto per il mondo produttivo. Le indicazioni emerse dalla ricerca costituiscono una prima inedita proposta di analisi per comprendere il valore e le potenzialità delle donne che fanno impresa. Per questo motivo, il Comitato per l’imprenditoria femminile continuerà ad investire sulla conoscenza e il consolidamento della cultura imprenditoriale che vede nella partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento”.

Di impegni e azioni del sistema camerale per favorire l’imprenditoria femminile ha parlato Tiziana Pompei: “Oggi qui a Frosinone abbiamo la seconda tappa del Giro d’Italia 2025 delle donne che fanno impresa. La manifestazione itinerante del sistema camerale che, dallo scorso anno, è stata inserita all’interno del progetto PNRR sull’imprenditoria femminile. Da quasi 30 anni le Camere di Commercio investono sulle imprese femminili e sui temi della parità di genere, con numerose e concrete progettualità, perché hanno capito che è necessario ripartire dalle imprese per ottenere una concreta parità di genere nella società”. 

I risultati dell’indagine e le riflessioni delle protagoniste sono stati illustrati da Alessandro Rinaldi: “Le imprese femminili trovano terreno fertile nei territori delle province di Frosinone e Latina, basti pensare che in tutti i 124 comuni si registra la presenza di almeno una impresa a totale o prevalente conduzione femminile. Peraltro le due province segnano tassi di femminilizzazione superiori alla media nazionale (22,2%) e pari al 27,7% per la provincia di Frosinone e al 25,5% nella provincia di Latina. In particolare, le imprese femminili sono un motore di sviluppo nei comuni minori, dove la mancanza di opportunità lavorative e il calo demografico sono sfide quotidiane, offrendo servizi fondamentali per le comunità locali, come attività di cura alla persona, commercio di prossimità e agricoltura multifunzionale”.

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Susanna Zuccarini ha dettagliato i finanziamenti a supporto dell’imprenditoria femminile: “Per noi ascoltare i bisogni delle imprenditrici, rilevati sul territorio, è prezioso per realizzare delle azioni che rispondano alle reali necessità delle imprese. Invitalia ha così l’occasione di adattare a questi feed le progettualità future. Abbiamo tanti incentivi per le Pmi anche nell’ambito del Pnrr e guardiamo all’empowerment femminile nel panorama imprenditoriale. Il tutto senza dimenticare i programmi per la formazione della cultura imprenditoriale. Il Rapporto presentato oggi ci fa comprendere che stiamo andando nella direzione giusta”.

Il dibattito è stato poi animato dalle riflessioni e dalle testimonianze delle componenti del Comitato per l’Imprenditoria femminile condivise con i rappresentanti delle associazioni di categoria e con le imprese.

Il Rapporto in pillole

Al 31 dicembre 2024, la provincia di Frosinone conta 13.198 imprese, con un’incidenza di imprese femminili sul totale delle imprese del territorio, pari al 27,7%, superiore al 22,2% medio nazionale. Nel territorio della provincia di Latina, invece, trovano localizzazione 14.483 imprese femminili (il 25,5% del totale). In tal modo, la provincia si colloca al quarto posto della classifica per tasso di femminilizzazione, quella di Latina al quindicesimo.

Tra i comuni con un numero di imprese femminili pari almeno a 200 unità, si registra un tasso di femminilizzazione superiore alla media camerale (26,5%) nei comuni di: Pontecorvo (37,4%); Isola del Liri (30,4%); Pontinia (30,0%); Ceprano (29,4%); Sermoneta (27,8%); Cisterna di Latina (27,8%); Priverno (27,6%); Fiuggi (27,4%); Sora (26,8%).

Nel corso dell’ultimo anno, le imprese femminili sono diminuite del -0,1% nella provincia di Latina e del -1,7% nella provincia di Frosinone (rispettivamente +0,1% e -1,6% nel caso delle imprese non femminili). Anche a livello nazionale la numerosità delle imprese – femminili e non – è calata (rispettivamente dell’1,4% e dell’1,3%), la stessa numerosità del 2014, ma in regresso rispetto al picco di 13.543 imprese registrato nel 2022, segno che la ripresa post Covid si è sostanzialmente fermata nel’’ultimo biennio.

Nella provincia di Latina il numero di imprese a conduzione femminile raggiunge il suo apice nel 2017 per calare significativamente nel 2019 e, nonostante la ripresa del triennio 2020-2022, anche in questo caso gli ultimi due anni fanno registrare un calo delle imprese femminili.

L’imprenditoria femminile rappresenta un punto di forza soprattutto per i piccoli centri urbani, in special modo per quanto riguarda il territorio del frusinate. L’incidenza delle imprese femminili, infatti, è più elevata all’interno dei comuni di minori dimensioni, quelli peraltro più colpiti dai fenomeni dello spopolamento e dell’invecchiamento.

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Terziario e agricoltura sono i settori dominanti. In particolare, il comparto più “rosa” è quello degli “altri servizi alla persona”, dove più di 60 imprese su 100 sono guidate da donne: 67 su 100 nella provincia di Frosinone; 69 su 100 nella provincia di Latina. Ma anche l’agricoltura è un “fiore all’occhiello” dell’economia locale. Quasi una impresa agricola su due è gestita da una donna nel frusinate; si tratta nella maggior parte dei casi di imprese che si occupano di coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali; nella provincia di Latina l’incidenza è pari al 28% Peraltro, poco meno di un terzo del valore dei prodotti Dop e Igp del Lazio (36 dei 138 milioni di euro) è nelle province di Latina e Frosinone che rappresentano il secondo polo regionale, dopo Roma.

Si segnala una maggiore presenza giovanile tra le imprese femminili sia nella provincia di Frosinone (10,6% imprese giovanili tra quelle femminili; 8,5% all’interno delle non femminili) che in quella di Latina (11,6% vs 8,6%). Ma con un peggioramento della dinamica che si concretizza in una diminuzione dal 2019 di circa 350 imprese femminili giovanili nel territorio del frusinate e di 364 imprese guidate da under 35 nella provincia di Latina, che suggerisce che incentrare politiche per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile sia un investimento ancora più necessario per il futuro della crescita economica del nostro Paese. Al 2024, le imprese condotte da giovani donne sono 1.398 nella provincia di Frosinone, 1.673 in quella di Latina.



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