Genova – I porti di Genova e Savona hanno chiuso il 2024 con una crescita dell’1,2%, determinando un risultato complessivo pari a 64,4 milioni di tonnellate movimentate «intercettando – spiegano dall’Autorità di sistema portuale – la risposta positiva che il mercato marittimo è riuscito a dare ai rischi che si erano delineati nelle settimane conclusive dell’anno precedente». Un risultato «ancora più incoraggiante se inquadrato nel contesto di incertezza dello scenario politico ed economico a livello globale, caratterizzato da manifestazioni particolarmente critiche come la crisi del Mar Rosso e dei colli di bottiglia verificatisi in passaggi strategici quale il canale di Suez».
Container top, ma cresce il trasbordo
Entrando nello specifico, i container sono cresciuti del 5,7% in termini di tonnellate e del 2,9% come unità di carico (teu), superando in termini di volumi il record pre-Covid (2017) e post-Covid (2022) per un totale di 2,8 milioni di teu contro i 2,79 milioni di due anni fa. Spacchettando i risultati e confrontandoli con la situazione pre-Covid, Genova ha chiuso l’anno con 2,4 milioni di teu (+2,2% rispetto al 2023) ma al di sotto della performance del 2017 (che fu 2.622.187 milioni di teu). Savona nel 2024 ha segnato 372 mila teu (+7,5% sul 2023) contro i 44 mila teu del 2017: qui l’entrata in servizio del Container Terminal di Vado Ligure fa effettivamente la differenza, anche se va notato come oltre un terzo dei traffici di questa infrastruttura (il 35,8%) sia determinato da movimenti di trasbordo, e non diretti o provenienti dai mercati dell’entroterra. Questa quota di transhipment a Vado è cresciuta rispetto al 2023 del 128%. Anche a Genova crescono i trasbordi (+30%) rappresentando complessivamente una quota dell’11,5% del traffico container complessivo. A Genova il movimento dei container vuoti rappresenta il 18,4% del totale del transhimpent, a Savona il 19,4%. Complessivamente però, è vero che il traffico container in termini di tonnellate (che include anche quelle movimentate sui traghetti) è cresciuto rispetto al 2023 a 26,8 milioni ed è pure leggermente superiore all’anno record pre-Covid 2017 (26 milioni di tonnellate) e post-Covid 2022 (26,5 milioni). Stabile invece il traffico convenzionale con 14,5 milioni di tonnellate (+0,6%) «in leggera controtendenza con il risultato del 2023».
Il totale in tonnellate
Complessivamente, si diceva, Genova e Savona hanno movimentato 64,4 milioni di tonnellate. Nel 2017 furono 68,3 milioni, quindi va detto che i due porti in termini di traffico hanno perso il 5,6% rispetto a quell’anno. E sezionando i dati 2024, Genova ha chiuso l’anno a 47,4 milioni di tonnellate movimentate: erano 54,1 milioni nel 2017. Il calo rispetto al 2023 è dello 0,7%, ma rispetto a otto anni fa il porto del capoluogo ha perso il 12,3% dei traffici. Savona ha invece chiuso il 2024 con 15,2 milioni di tonnellate (erano 14,1 milioni di tonnellate nel 2017) e + 7,3% rispetto al 2023. Guardando la performance complessiva dei cinque bacini portuali che costituiscono il sistema gestito dall’Authority, si registra la sostanziale tenuta del più grande, quello di Sampierdarena (35,2 milioni di tonnellate di merce, -0,5% rispetto allo scorso anno), un calo lievemente più marcato per Pra’ (12,8 milioni di tonnellate, -1,3%), una crescita robusta per Savona (sei milioni di tonnellate, +10,8%) e per Vado (4,2 milioni, +21,3%), un calo dell’attività per la Rada di Vado (sei milioni di tonnellate, -3,6%).
Le rinfuse: Savona supera Genova
Quanto alle rinfuse, il sistema portuale cresce del 7,8%, «sostenuto principalmente dall’ottimo risultato del secondo trimestre (+44,4%)». In questo contesto, va segnalato che Savona ha ormai superato Genova come scalo rinfusiero, con 1,7 milioni di tonnellate (+9,5%) contro gli 1,4 milioni (-22,6%) dello scalo del capoluogo ligure.
I carichi liquidi: crescono i chimici
Passando ai prodotti energetici si è rilevata una battuta d’arresto (-2,9%) «determinata in buona misura dal blocco nel corso del terzo trimestre dell’attività della principale raffineria collegata con il sistema portuale»: Genova è scesa a 13 milioni di tonnellate (-1,9%), Savona a 6,1 milioni di tonnellate (-3,9%). In questo contesto crescono i prodotti chimici movimentati a Genova: 486 mila tonnellate a Genova (+7,3%, Savona non ha movimenti registrati sotto questa tipologia).
Male ex Ilva e Ansaldo
Sempre a Genova, vanno ancora male i traffici della “funzione industriale”, cioè ex Ilva e Ansaldo Energia. Traffici in calo a 750 mila tonnellate per il gruppo siderurgico (-37,2%), diagramma piatto per Ansaldo: zero movimenti in un anno. Si tratta, è il commento dell’ente, di «un’ulteriore riduzione in relazione alle incerte vicende della funzione produttiva nel sito di Cornigliano».
I passeggeri: crociere in calo
Crescono i passeggeri sui traghetti a 2,7 milioni: un +1,4% che però non è stato sufficiente a compensare il calo complessivo, attestato su cinque milioni di passeggeri (-4,5%) e dovuto al calo delle crociere, con 2,2 milioni di passeggeri (-10,8%). «Il dato si spiega in parte con ragioni di mercato adottate dalle compagnie che scalano i Ports of Genoa». Per quanto riguarda Genova va anche considerato che un impatto è stato dato dai lavori su uno degli accosti delle Stazioni Marittime.
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