Provvigione agenzia immobiliare troppo alta

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Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: un vero problema!

Ma che cosa bisogna fare in questi casi?

E come si arriva ad avere la provvigione agenzia immobiliare troppo alta?

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Analizziamo il fenomeno.

Indice

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: che cos’è la provvigione?

Si chiama provvigione il compenso dovuto all’agente immobiliare, anzi ad ogni tipo di mediatore e anche agente di commercio.

Si tratta di una somma di denaro, solitamente da pagare in relazione al fatto che viene concluso un affare grazie al suo intervento.

Mediatore, procacciatore e mandatario

Corte d’Appello Torino, 16/01/2004 ricorda che:

La figura del mediatore, rispetto alle figure affini, si caratterizza per la sua posizione di imparzialità; infatti l’agente è legato da uno stabile rapporto con una delle parti dell’affare, nel cui esclusivo interesse agisce quale ausiliario per la promozione della conclusione di contratti, limitandosi a procurare clienti ed avendo diritto alla provvigione da parte del solo committente, il procacciatore è un collaboratore occasionale la cui attività promozionale è l’attuazione del rapporto intercorrente con il preponente, dal quale soltanto può pretendere la provvigione e, infine, il mandatario assume nei confronti del mandate l’obbligo del compimento degli atti giuridici necessari per l’espletamento dell’incarico della conclusione di un contratto, maturando il diritto al compenso indipendentemente dal risultato raggiunto. 

In sostanza, tutte queste figure vengono pagate con una provvigione, con le dovute differenze.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: come si quantifica?

Per capire quando la provvigione agenzia immobiliare è troppo alta, bisogna capire come si quantifica.

Infatti, il problema nasce da questo, che molte persone si trovano vincolate senza saperlo.

E devono pagare una provvigione all’agenzia immobiliare troppo alta, quando ormai sono obbligati.

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Solitamente si fa applicazione del disposto dell’art. 1755 c.c., coordinato con l’art. 6 della L. n. 39 del 1989 (secondo cui, in mancanza di patto dei contraenti, la provvigione è determinata dalle giunte camerali delle camere di commercio, tenuto conto degli usi locali).

Il primo criterio è l’accordo.

Già in fase di incarico, trattando con l’agente, bisogna evitare una provvigione dell’agente immobiliare troppo alta.

Chi ha l’immobile da vendere detta le regole, visto che le agenzie sono tante e vi è molta offerta di servizi immobiliari.

Usi locali e le Camere di Commercio

Poi c’è il criterio degli usi.

Questi sono criteri, però, a cui si attengono i giudici chiamati a decidere.

Non si applicano da soli, necessitano di un intervento del tribunale.

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Saldo e stralcio

 

Può succedere che agente immobiliare e cliente finiscano in causa, a quel punto il compenso, se non era stato pattuito, viene definito in questo modo.

Si fa riferimento al sistema delle tariffe predisposte dalla Camera di Commercio che periodicamente pubblicano, tenendo conto degli usi legali.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: dal 2 al 4 %

Le tabelle prevedono che l’importo della provvigione oscilla tra il 2% ed il 4%.

La valutazione di tale percentuale si calcola in base al valore del bene oggetto della mediazione immobiliare, sia in relazione alla maggiore o minore complessità dell’affare.

Se il cliente disconosce la firma sul foglio di riconoscimento della provvigione e l’agente non dimostra la verità della firma, si applicano gli usi.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: l’equità

In caso di mancato accordo o in caso di compenso troppo alto, è sempre il giudice che può ridurlo ad equità.

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Se il cliente non riesce a produrre in giudizio le tabelle degli usi, il giudice dovrà comunque decidere.

Non potrà astenersi dal decidere, perché una risposta la deve dare ugualmente.

Di solito il giudice decide secondo equità anche se mancano del tutto le tabelle in quel territorio di riferimento, cosa peraltro possibile.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta perché a carico di solo uno dei due

Con la clausola franco mediazione, ci si può accordare con il mediatore che la provvigione la paghi solo l’altra parte (ad es. l’acquirente dell’immobile).

In questi casi, non è escluso che l’agente la aumenti a carico dell’acquirente.

Infatti, cerca di recuperare lo sconto che ha fatto al venditore, a cui o non chiede nulla oppure anche solo l’1 %.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: il collegamento con il valore dell’affare

Secondo la sentenza:

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

(Cass. civ., Sez. III, 21/11/2011, n. 24444)
La misura della provvigione che spetta al mediatore per l’attività svolta nella conclusione dell’affare – anche se ciò non sia specificamente previsto in patti, tariffe professionali o usi, e tanto più in quanto si utilizza il criterio di commisurarla ad una percentuale di un dato montante – deve tenere conto del reale valore dell’affare (nella specie, una compravendita), che è cosa diversa dal prezzo che le parti indicano nel contratto, anche se può coincidere con questo.

Ciò significa che il valore dell’affare non coincide sempre con il prezzo, magari ci sono prestazioni aggiuntive o modificative del prezzo.

Si guarda al complesso del valore economico e si calcola una percentuale.

Chi ha dubbi dovrebbe chiedere una consulenza legale. Se la provvigione agenzia immobiliare troppo alta crea problemi, infatti, può darsi che si rischi di far sfumare l’affare stesso.

Provvigione agenzia immobiliare troppo alta: prima di firmare, verificare

L’agente potrebbe proporre una percentuale. In affari più piccoli, si tende a giustificarsi facendo riferimento a presunti tariffari forfettari.

E’ importante, comunque, consultare le tariffe professionali e gli usi presso la Camera di Commercio locale, magari proprio quella in cui è iscritto il mediatore.

Ricordiamo infatti, con una vecchia ma sempre utile sentenza:

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procedure celeri

 

Cass. civ., 07/08/1963, n. 2224

Qualora la provvigione debba essere determinata in base agli usi locali, si deve tenere conto degli usi del luogo, dove viene a giuridica esistenza il rapporto di mediazione, ed è sorto quindi l’obbligo di corrispondere al mediatore il relativo compenso, benché subordinato alla condicio iuris della conclusione dell’affare mediato, senza che possano avere alcun rilievo gli usi vigenti, a tal riguardo, nel diverso luogo dove è sito l’immobile formante oggetto di quell’affare.

E solo dopo decidere se accettare l’incarico o meno.

Questo perché nel caso di provvigione agenzia immobiliare troppo alta, dopo aver firmato si può fare ben poco.

Penale agenzia immobiliare troppo alta

Potrebbe essere diverso il discorso quando è la penale, cioè la somma prevista in casi di recesso/inadempimento del cliente, ad essere troppo alta.

In questi casi anche il giudice può ridurla ad equità, o addirittura invalidarla.

Ma quando parliamo strettamente di provvigione troppo alta, cioè del compenso se l’affare va in porto, le cose sono diverse.

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Qui è bene non prendere impegni, se non si è convinti o se il costo della casa, con la provvigione, sarebbe eccessivo.

Articolo redatto ad Alpignano il 14 febbraio 2025 da Studio Duchemino

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